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Cinema e Intelligenza Artificiale.

Quali prospettive didattiche?

 

Giornata di studi a cura di  Sottodiciotto Film Festival & Campus e Università degli Studi di Torino

10 dicembre 2021
Aula Magna Cavallerizza Reale, Via Verdi 9 – Torino

La giornata di studi sarà trasmessa anche in diretta streaming e sarà possibile partecipare in presenza.

Per partecipare è necessario prenotare scrivendo a info@sottodiciottofilmfestival.it e specificando se si desidera partepare in presenza o online.

 

PROGRAMMA

 

Sessione del mattino :09.30-12.30

09.30

Saluti istituzionali

 

10.00-12.30

L’Intelligenza Artificiale applicata al cinema e le arti. Riflessioni per la didattica innovativa

Modera Giulia Carluccio, Prorettrice dell’Università degli Studi di Torino.

 

Keynotes:

  • Ruggero Eugeni, professore ordinario di Semiotica dei Media presso l’Università Cattolica di Milano

Il cinema i media e le intelligenze artificiali: dalla mitologia dell’automa alla realtà degli algoritmi

Le rappresentazioni cinematografiche e mediali dell’intelligenza artificiale sono state spesso tributarie di un immaginario pregresso relativo alla figura della “persona artificiale”, che si era sviluppato nella Modernità sia nelle sue declinazioni biologiche (il Golem, Frankestein), sia nelle sue declinazioni meccaniche (le bambole di Hoffmann, etc.). Questo immaginario accompagna e nutre la storia del cinema e dei media: i gradi di antropomorfismo sono differenti, ma resta in ogni caso una consistenza personale dell’intelligenza sintetica. La realtà è in effetti differente, e gli algoritmi di machine learning di ultima generazione operano oggi anche nel mondo dei media in una forma impersonale e automatizzata, legata a scelte e biases effettuate a monte dai programmatori. L’intervento avanza il sospetto che la personalizzazione delle IA è strumentale a un occultamento della loro reale natura e soprattutto delle responsabilità alla base del loro funzionamento e delle loro scelte.

  • Maria Beatrice Ligorio, professore ordinario di Psicologia dell’educazione presso l’Università degli Studi di Bari

Macchine, intelligenza e consapevolezza: tre aspetti del rapporto uomo-macchina

L’uomo nella sua storia ha inventato strumenti sempre più sofisticati che non solo lo hanno aiutato a sopravvivere nel mondo ma che gli hanno anche permesso di modificare radicalmente l’ambiente intorno a lui. Oggi viviamo in un modo “artificiale” e ci relazioniamo con macchine sempre più intelligenti e capaci di “apprendere”. Quindi, cosa ci distingue davvero dalle macchine? Molti direbbero: “la consapevolezza”. L’analisi di questo costrutto può aiutarci a capire meglio il nostro rapporto con le macchine e come possono utilizzarle a supporto dei nostri processi di apprendimento.

  • Pier Luigi Capucci, docente Accademia di Belle Arti di Urbino e di Reggio Calabria

Arte e Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale può entrare a far parte dell’espressione artistica in vari modi, dalla creazione o modifica di immagini e audiovisivi alla realizzazione di installazioni, fino alle forme avanzate di arte robotica. Uno strumento più o meno autonomo e indipendente tra simulazione e invenzione.

 

Tra gli interventi dei keynotes si intervalleranno i due Public Speech delle scuole selezionate nella call:

  • Elena Molesti, Eleonora Paddeu, Lucrezia Testore

Classe 4° A Istituto d’Istruzione Superiore “Camillo Cavour”, Vercelli

Docente supervisore: Prof. Marco Martucci

L’intelligenza artificiale in campo educativo: i robot emozionali, dallo storytelling alle

sperimentazioni nel campo del reale: Il caso “Rob-blot”

  • Massimiliano Serra

Classe 5° M, Liceo Artistico “Benedetto Alfieri”, Asti

Docente supervisore: Prof. Daniele Talenti

Amore digitale/Amore reale

 


 

Sessione pomeridiana: 14.30-16.30

 

Tavola Rotonda.

Didattica innovativa e buone pratiche

Modera Barbara Bruschi, professoressa di Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento presso l’Università degli Studi di Torino

 

Interventi:

  • Rosanna Melgiovanni (ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile) e Pier Giorgio Turi (ITER – Laboratorio Città Sostenibile)

Educational Living Lab

L’esperienza del Centro per la Didattica Innovativa e dell’Educational Living Lab (EduLab) di ITER offrono spazi attrezzati dedicati all’innovazione in campo educativo, dove sia possibile sperimentare nuove soluzioni per la didattica, la formazione e l’apprendimento permanente con il protagonismo dei diversi utenti coinvolti come veri e propri “driver” del cambiamento.

 

  • Alessia Rosa (Indire – Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa)

Narrazioni e stampante 3D per la scuola dell’infanzia

La stampante 3D è entrata è diventata negli ultimi anni uno strumento ampiamente utilizzato all’interno delle scuole. All’interno della scuola dell’infanzia può essere utilizzata per la narrazione di storie collaborative finalizzate allo sviluppo delle competenze socio relazionali e non solo.

 

  • Lorenzo Denicolai (Laboratorio di simulazione del comportamento e robotica educativa ‘Luciano Gallino’ – Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione – dipartimento di eccellenza, Università di Torino)

Linguaggio robotico e linguaggio audiovisivo come esperienza integrata

Il laboratorio “Luciano Gallino” è impegnato da anni nelle attività di formazione e di esperienze audiovisive, multimediali e robotiche nelle scuole di ogni ordine e grado. Nella giornata verranno presentate le linee guida per servirsi della robotica educativa e per farle dialogare con il linguaggio dell’audiovisivo, ai fini di costruire delle narrazioni robotiche in cui le macchine siano gli attori di brevi filmati. L’obiettivo è fornire la conoscenza del linguaggio di programmazione e del linguaggio filmico, evidenziando come il concetto di pensiero computazionale si possa tradurre in forme di pensiero e di ragionamento complesso attraverso l’uso combinato dei due linguaggi.

 

  • Lorenzo Benussi (Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo)

Vivere la tecnologia a scuola: l’esperienza del progetto Riconnessioni

Il progetto Riconnessioni è una delle più estese e integrate azioni di scuola digitale in Europa e non solo, un modello di Fondazione della Compagnia di San Paolo, realizzato a Torino da Fondazione per la Scuola e a Cuneo da Fondazione CRC. Durante l’intervento si presentano esperienze didattiche sperimentate e documentate nella Galleria di Riconnessioni che spiccano per la consapevolezza nell’uso delle tecnologie, per l’autorialità e la creatività dell’intero gruppo classe, per la ridefinizione del ruolo del docente.

 

  • Paola Traversi (Museo Nazionale del Cinema – CineVR)

EFFETTO VR! Il cinema in Virtual Reality

CineVR 1 e 2 sono le nuove sale alla Mole Antonelliana dedicate alla programmazione di contenuti cinematografici in realtà virtuale in collaborazione con Rai Cinema. Il Museo intende promuovere la divulgazione della cultura digitale, dell’innovazione e delle tecnologie legate al cinema: un’occasione per guardare ai nuovi modelli di consumo e per parlare a pubblici giovani attraverso la sperimentazione dei linguaggi e delle nuove forme di racconto cinematografico. Grazie a visori VR di ultima generazione, i visitatori possono vivere esperienze audiovisive immersive, lineari e interattive.

  • Luigi Tremoloso (CIDI – Centro Iniziativa Democratica Insegnanti)

Intelligenza Artificiale e Scuola

Dice Marco Gui nel suo “Digitale a scuola” (Marco Gui, Il digitale a scuola, Rivoluzione o abbaglio?, Il Mulino, 2019):

“…la digitalizzazione della scuola non mette in gioco solo un modo diverso di fare lezione o di trasmettere dei contenuti, ma pone interrogativi molto più radicali: Cos’è la scuola? Cosa sono l’educazione e la crescita personale nei primi anni dello sviluppo? Che rapporto mantenere con la nostra tradizione intellettuale? Quanta cautela occorre usare con le incognite dei nuovi strumenti? Che tipo di cittadini è opportuno crescere?”

Se questi interrogativi sono sacrosanti, occorre dire che vi sono troppi attori interessati- per convinzioni ideologiche o per logiche di mercato – a definire, con abbondanza di mezzi e con strumenti efficaci di persuasione, l’ambito entro cui la scuola deve muoversi. È nostra convinzione che occorra attivare dei percorsi di ricerca e di confronto che indaghino, chiariscano e definiscano gli elementi che fanno da base ad una corretta impostazione della questione digitale.

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