La 21ª edizione di Sottodiciotto Film Festival & Campus si svolge online dal 4 all’8 dicembre 2020.
Le proiezioni dei 54 film in programma (di cui 24 cortometraggi in concorso), gli incontri con gli autori, le masterclass saranno ospitati sulla piattaforma streaming di Mymovies.
Gli incontri della sezione Wikicampus saranno visibili sul canale Facebook del Festival.
Tutte le proiezioni e gli eventi del Festival sono ad accesso gratuito. Le prenotazioni per proiezioni, eventi e masterclass si possono effettuare a partire da mercoledì 2 dicembre dal sito. I film verranno diffusi sulla piattaforma streaming di Mymovies.it nel giorno e nell’orario indicato nel programma e rimarranno disponibili per 6 ore.
Alla ricerca del pubblico più esigente di sempre? 









Uno dei personaggi più noti e rappresentativi dell’animazione italiana del Novecento è un non personaggio. Non ha una casa, una famiglia, un volto. Nasce e vive in un unico tratto bianco animato che crea forme nel momento in cui si muove, accompagnato soltanto da un incomprensibile, ma indimenticabile, borbottio. La Linea creata da Osvaldo Cavandoli (1920-2007) alla fine degli anni ’60 è un’idea geniale trasformata in personaggio. Oggi che ricorrono i 100 anni dalla nascita del suo creatore, è finalmente il momento di riscoprire un cartoon che da sempre si è posto al centro dei grandi assi della creatività italiana: design, pubblicità, animazione e cinema. Un altro grande maestro del cinema d’animazione, Bruno Bozzetto, ha detto che il cartone animato è un’idea con una linea intorno. Osvaldo Cavandoli è stato forse ancora più essenziale: la sua idea è una linea.
Love racconta la storia delle ragazze di strada di Freetown che per sopravvivere sono costrette a prostituirsi, vendendo il loro corpo fra le baracche della capitale della Sierra Leone. La guerra e l’ebola le hanno private della famiglia di origine, costringendole a vivere e lavorare per strada per poter mangiare. Aminata è una di loro, un’orfana che ha iniziato a prostituirsi all’età di 13 anni, e che negli anni ha subito abusi di ogni genere. Aminata è riuscita a lasciare la strada e a salvarsi grazie al lavoro di un missionario salesiano, padre Jorge Crisafulli, che ha dedicato la sua vita a queste ragazze, per allontanarle dagli abusi e dalla schiavitù.




Cipollino è un bambino allegro e vivace. Un giorno durante una parata del principe Limone, Cipollino casualmente gli pesta un piede. Adirato il principe ordina di castigarlo, ma il vecchio Cipollone, per salvare il figlio, si addossa la colpa finendo così in prigione. Il ragazzo non si perde d’animo e, pronto a liberare il padre ad ogni costo, raccoglie intorno a sé l’intera comunità, stanca delle angherie del potere. Insieme lotteranno per una società più giusta, sconfiggendo i cattivi a colpi di scherzi, beffe e piani geniali, senza mai ricorrere alla violenza. Tratto dal romanzo Le avventure di Cipollino di Gianni Rodari.






Un’esperienza teatrale confluita in un racconto audiovisivo, frutto del percorso laboratoriale del triennio del Liceo Berti di Torino.




