RETROSPETTIVA

È PERICOLOSO SPORGERSI

Belgio, 1984, Betacam Sp, 12′, col.

SinossiI possibili futuri del figlio di un capostazione. Il bambino a sei anni corre dietro a un treno: se riuscirà a prenderlo, si farà uccidere una volta arrivato a cinquant’anni. Se, invece, non riuscirà nell’impresa, cadrà dalla finestra di un ospedale a sessanta. Gran premio al Festival di Clermont-Ferrand e Premio del pubblico al Festival di Bruxelles.
Cast & CreditsRegia, soggetto, sceneggiatura: Jaco Van Dormael. Fotografia: Walther van den Ende. Montaggio: Susana Rossberg. Interpreti: Joelle Waterkeyn, Dirk Pauwels, Mathieu Chemin. Distribuzione culturale: Cinémathèque royale de Belgique.
BiofilmografiaJaco Van Dormael (Ixelles, Belgio, 1957), dopo aver studiato cinema a Bruxelles e a Parigi, inizia la sua carriera come regista teatrale per bambini e come clown nel Big Flying Circus. Negli anni Ottanta gira i suoi primi cortometraggi, sia di finzione che di documentario, imponendosi all’attenzione della critica europea e conquistando numerosi riconoscimenti nei principali festival internazionali. La sua attenzione si concentra soprattutto sui giovani emarginati e sui disabili, dimostrando una sensibilità davvero fuori dal comune. Nel 1984 con È pericoloso sporgersi vince il Grand Prix al Festival di Clermont-Ferrand. Sei anni dopo debutta nel lungometraggio: Toto le Héros ottiene la Caméra d’Or a Cannes e lo impone come uno dei più interessanti e visionari autori degli anni Novanta. L’ottavo giorno (1996) vede Van Dormael tornare al tema della disabilità mettendo in scena una storia toccante e poetica che conquista il pubblico di tutto il mondo. Mr. Nobody (2009), presentato alla Mostra di Venezia, è il suo ultimo lungometraggio.

Un'immagine del film

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