Accesso rapido:




 

Sabato 5 dicembre

Cinema Massimo 2

ore 16.30

SOTTODICIOTTO IN CORTO
Love and War (Amore e guerra) di Fredrik Emilson (Svezia 2007, 35mm, 14')
La coniglietta Bunny sogna a occhi aperti, mettendo in scena la propria storia d'amore con un affascinante pilota, l’orso Bear... Premio per il miglior corto animato sperimentale al Los Angeles Film Festival 2007.

ore 16.45  

C’ERA UNA VOLTA IL MURO. GIOVANI SGUARDI INQUIETI PRIMA DELL’89
Il programma speciale allestito insieme al Goethe Institut-Turin per il ventennale della caduta del Muro di Berlino chiude a suon di musica, con un film realizzato nella Germania post-riunificazione a partire da un copione scritto dall’attrice Natja Brunckhorst, celebre per la trasposizione cinematografica di Christiane F. - Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino.

Wie Feuer und Flamme
(Fuoco e fiamme) di Connie Walther, con Anna Bertheau, Antonio Wannek, Tim Sander, Carmen Simone Birk (Germania 2001, 94')
Berlino, 1982. Nele è una diciassettenne di buona famiglia cresciuta a Berlino Ovest. Convinta che al di là del Muro esistano solo povertà e grigiore, durante una visita a Berlino Est conosce Captain, giovane cantante di un gruppo punk, e se ne innamora. Il loro legame non è ben visto né dalle rispettive famiglie né dalla Stasi. Separati dalle autorità, riusciranno a rivedersi?
v.o. / sottotitoli italiani

ore 18.30

SEGRETI E VERITÀ DELLA VITA. IL CINEMA DI MIKE LEIGH
Meantime (id.) di Mike Leigh, con Phil Daniels, Tim Roth, Gary Oldman, Tilly Vosburgh (Gran Bretagna 1983, DigiBeta, 103')
Il rapporto immaturo e squilibrato di Colin e Mark, due fratelli disoccupati che hanno passato la ventina, va in crisi quando uno dei due ottiene un’offerta di lavoro da una ricca zia. Film per la tv prodotto da Channel 4 con un cast di futuri divi - Tim Roth, Alfred Molina e Gary Oldman al suo esordio - presentato al Festival di Berlino 1984. Un affresco dell’era Thatcher sincero e incalzante, che non risparmia nessuno.
v.o./ sottotitoli italiani

ore 20.30

VETRINA INTERNAZIONALE
Il programma di inediti proposti in esclusiva agli spettatori del Festival chiude in bellezza con un doppio appuntamento dedicato all’Africa, grazie a due documentari, visibilmente distanti tra loro per approccio e per stile, che raccontano aspetti poco noti di un continente segnato da forti contraddizioni e che, nell’immaginario occidentale, rimane ancora esotico, misterioso, attraente e insieme pericoloso. Conoscerlo meglio è un modo per squarciare il velo dei pregiudizi e osservarlo in modo nuovo, libero da condizionamenti.

Amour, sexe et mobylette (Amore, sesso e motoretta) di Maria Silvia Bazzoli, Christian Lelong (Francia/Germania/Italia/Burkina Faso 2008, 35mm, 95')
Un film d’amore composto da più episodi che si intrecciano, ambientato in una piccola città del Burkina Faso, un documentario che mostra un lato “rosa” dell’Africa quasi sempre oscurato dalle notizie tragiche diffuse dai mezzi di comunicazione. «Andare a vedere come una società vive al ritmo dei cuori che battono significa, in fondo, cercare di capire come proietta il suo avvenire. Guardare come si ama, in un angolo sperduto dell’Africa, significa porgere uno specchio ai nostri stessi amori» (Silvia Bazzoli, Christian Lelong).
v.o./ sottotitoli italiani

Ospite: MARIA Silvia Bazzoli

ore 22.30

VETRINA INTERNAZIONALE
I Am Because We Are
(Sono perché siamo) di Nathan Rissman (Usa 2008, HD Cam, 80')
Il Malawi, Stato africano in cui vivono 12milioni di persone, detiene un triste record, con oltre un milione di bambini rimasti orfani a causa dell'Aids, con lo spettro della malnutrizione e delle cure mediche insufficienti a peggiorare il quadro. Un documentario prodotto e narrato da Madonna in cui si vuole ricordare agli spettatori che i destini degli esseri umani sono tutti interconnessi, con un invito a risolvere in modo concreto ed efficace problemi di cui patiscono le conseguenze soprattutto i bambini.
v.o./ sottotitoli italiani

Cinema Massimo 3

ore 15.30

CULT MOVIE
Aderendo all’iniziativa Tam tam Truffaut, cine-tour europeo di titoli del regista iniziato il 21 ottobre 2009, nel venticinquesimo anniversario della sua prematura scomparsa, Sottodiciottoospita la proiezione in lingua originale dell’affresco corale sull’infanzia e la pre-adolescenza Gli anni in tasca, abbinandola a un’intervista televisiva che François Truffaut e un giovanissimo Jean-Pierre Léaud rilasciarono a Radio-Canada durante il Festival di Cannes 1959. Mai diffusa in Europa, è inclusa nel DVD allegato al volume Il ragazzo salvatodi Mario Serenellini (dinDodo edizioni).

L’Argent de poche (Gli anni in tasca)di François Truffaut, con Jean-François Stévenin, Bruno Staab, Sylvie Grezel, Georges Desmouceaux (Francia 1976, 35mm, 104')
«Da anni mi interesso alle storie vere che riguardano l'infanzia. Fatti diversi, raccolti nei giornali, confidenze, ricordi, tutto alimenta la mia curiosità. L'Argent de poche doveva essere il titolo di una raccolta di novellette, alla quale ho rinunciato per ricavarne la sceneggiatura del film. Per evitare la formula del film à sketches, ho mescolato le azioni e i personaggi di queste storie» (François Truffaut). Scritto dal regista insieme a Suzanne Schiffman, nomination ai Golden Globes 1977 per il miglior film straniero.
v.o./ sottotitoli italiani

ore 17.30

PITTURA ANIMATA: IL GENIO ROMANTICO DI ALEKSANDR PETROV
Un’anticipazione, adatta anche ai bambini, della personale dedicata al regista, pittore e animatore russo Aleksandr Petrov con le magnifiche immagini che traggono ispirazione da due classici della letteratura.

La mucca (Korova) di Aleksandr Petrov (Urss 1989, 35mm, 10')
Vasja vive in campagna con i genitori, umili contadini, e accudisce con amore l’unica mucca che possiedono e il vitellino appena nato. Ma un giorno il piccolo, destinato al mattatoio, viene sottratto alla madre... Dal racconto omonimo di Andrej Platonov, primo cortometraggio del regista e nomination all’Oscar 1990.


Il vecchio e il mare
(Stariki more / The Old Man and the Sea) di Aleksandr Petrov (Canada/Giappone/Russia 1999, 35mm, 20')
Dal capolavoro di Ernest Hemingway, le avventure in mare del vecchio pescatore Santiago tra speranza, coraggio e solitudine. Oscar 2000 per il miglior corto d’animazione.


Ospite: Aleksandr Petrov

ore 18.30

IMPARARE A VOLARE
Il Laboratorio Rabadan è un servizio del Comune di Torino - Circoscrizione 8 che si occupa di riciclo artistico di materiale di recupero e di attività creative e socializzanti rivolte prevalentemente alla popolazione disabile, alle scuole e agli anziani del territorio cittadino. In collaborazione con il videomaker Vincenzo Gioanola, ha realizzato due brevi corti animati utilizzando i disegni prodotti dai portatori di handicap ospiti nelle proprie strutture, con l’intento di sensibilizzare i bambini nei confronti della disabilità attraverso la dimostrazione di quanto possa essere immediata e ricca la creatività delle persone portatrici di handicap psicofisici e sensoriali anche gravi e invalidanti. Il Festival è lieto di proiettarli all’interno di Sottodiciotto Animation Festival.

Le stagioni di Vincenzo Gioanola (Italia 2009, DVD, 8'16'')
L’alternarsi delle stagioni visto attraverso le opere realizzate dai disabili inseriti nei centri diurni del Laboratorio Rabadan.

Oggi ho imparato a volare
di Vincenzo Gioanola (Italia 2009, DVD, 4')
La metafora del volo, vista come possibilità di libertà, di evasione, di indipendenza e di ricerca interiore, partendo dall’omonima canzone di Eugenio Finardi.

Ospite: Vincenzo Gioanola

ore 19

SOTTODICIOTTO IN CORTO
Una selezione ad hoc di corti d’animazione “targati” Clermont-Ferrand adatti a un pubblico di tutte le età, con un occhio di riguardo per gli spettatori più piccoli, provenienti da Francia, Colombia, Canada, Paesi Bassi, Belgio e Danimarca.

Rumore d’ufficio (Office Noise) di Lærke Enemark, Torben Søttrup, Karsten Madsen, Mads Johansen (Danimarca 2008, Betacam SP, 3'40'')
Come andrà a finire la convivenza forzata in ufficio tra un galletto preciso e ordinato e un elefante maldestro e pasticcione?

Venti contrari
(Headwinds) di Brian Sinasac (Canada 2008, Betacam SP, 2'10'')
Un uomo si lancia nel vuoto col paracadute, ma viene “tradito” dal proprio equipaggiamento... Che fare?

La lezione di nuoto
( La Leçonde natation) di Danny De Vent (Francia/Belgio/Paesi Bassi 2008, Betacam SP, 8')
Jonas ha cinque anni e sta per iniziare la sua prima lezione di nuoto. Tentare la fuga è d’obbligo, ma non tutto va secondo i piani...

Rojo Red
(id.) di Juan Manuel Betancourt Calero (Colombia 2008, Betacam SP, 13')
Un bambino di sette anni scopre di cosa è fatta la realtà grazie a un paio di calzature ortopediche.

ore 20.20

PITTURA ANIMATA: IL GENIO ROMANTICO DI ALEKSANDR PETROV
Artista di fama mondiale, Aleksandr Petrov usa definire la tecnica con cui realizza i suoi lavori «la via più breve dal cuore all’opera animata». Dipinge le sue storie con le dita, ricorrendo al pennello solo in casi eccezionali: per un minuto di film è necessario dipingere circa mille “quadri”. Ciascuno di essi prende vita dalle modifiche apportate nel precedente in un costante divenire di forme, colori, ombre e luci. Dinanzi allo sguardo dello spettatore scene intense mutano una nell’altra quasi per magia, fondendosi in una composizione cinematografica di straordinaria bellezza. Attraverso l’incanto dell’animazione e un delicato romanticismo, Petrov ci racconta atmosfere e suggestioni di opere e motivi della letteratura classica. A Sottodiciottoapproda la prima personale italiana dedicata a questo straordinario artista russo organizzata con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Dipartimento Animazione, sede anche di un workshop rivolto ai suoi talentuosi studenti.

La mucca (Korova) di Aleksandr Petrov (Urss 1989, 35mm, 10')
Vasja vive in campagna con i genitori, umili contadini, e accudisce con amore l’unica mucca che possiedono e il vitellino appena nato. Ma un giorno il piccolo, destinato al mattatoio, viene sottratto alla madre... Dal racconto omonimo di Andrej Platonov, primo cortometraggio del regista e nomination all’Oscar 1990.


Il sogno di un uomo ridicolo
(Son smešnogo čeloveka) di Aleksandr Petrov (Russia 1992, 35mm, 20')
Un uomo decide di suicidarsi ma, poco prima dell’atto estremo, cade addormentato. Sogna di un mondo perfetto, dove tutto è pace e armonia. Premio speciale ASIFA Canada 1992, Primo premio al Festival di Annecy 1993.

Rusalka
(id.) di Aleksandr Petrov (Russia 1996, 35mm, 10')
Una storia “gotica” ispirata al motivo romantico della rusalka, affascinante figura acquatica della mitologia slava premiata ai Festival di Annecy, Krok e Hiroshima.

Il vecchio e il mare
(Stariki more / The Old Man and the Sea) di Aleksandr Petrov (Canada/Giappone/Russia 1999, 35mm, 20')
Dal capolavoro di Ernest Hemingway, le avventure in mare del vecchio pescatore Santiago tra speranza, coraggio e solitudine. Oscar 2000 per il miglior corto d’animazione.


Il mio amore
(Mojaljubov) di Aleksandr Petrov (Russia/Giappone 2006, 35mm, 26'35'')
In una primavera di fine Ottocento, il ginnasiale Anton è alle prese con i primi palpiti e tormenti amorosi. Premiato ai Festival di Hiroshima, Suzdal’ e Rio de Janeiro.

Ospite: Aleksandr Petrov
Conducono l’incontro: Eugenia Gaglianone (curatrice della personale) e Chiara Magri (responsabile didattica Dipartimento Animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia)

ore 22.40

CULT MOVIE
L’onore e l’onere di salutare gli spettatori di Sottodiciottodando loro appuntamento all’anno prossimo spetta questa volta a un classico intramontabile del New American Cinema, che ha saputo mantenere intatta la propria freschezza: Il piccolo fuggitivo, delicato ritratto infantile che fece letteralmente innamorare i giovani redattori dei Cahiers du cinémae senza il quale probabilmente Truffaut non avrebbe mai girato I quattrocento colpi.

Little Fugitive (Il piccolo fuggitivo) di Ray Ashley, Morris Engel, Ruth Orkin, con Richie Andrusco, Richard Brewster, Winifred Cushing, Jay Williams (Usa 1953, 35mm, 80')
Joey, 7 anni, credendo di aver ammazzato il fratello maggiore, scappa di casa e va a Coney Island, dove passa un giorno e una notte fra la folla, i luna park, la spiaggia… Leone d'Argento al Festival di Venezia 1953, Nastro d'Argento 1954 per il miglior film straniero, nel 1997 è stato inserito nel National Film Registry dal National Film Preservation Board per le opere di interesse collettivo.
v.o./ sottotitoli italiani

Stampa questa pagina (Sabato 5 dicembre).Segnala questa pagina (Sabato 5 dicembre).Segnala un errore in questa pagina (Sabato 5 dicembre).