| Cinema Massimo 2 |
| ore 16 | VETRINA INTERNAZIONALE. INAUGURAZIONE CINECLUB 12-15 Il Cineclub 12-15(otto proiezioni pomeridiane a cadenza quindicinale) inaugura la propria nona edizione ospitando una coproduzione svizzero-tedesca ambientata in un’Italia squisitamente rétro, che rinverdisce i fasti della commedia all’italiana immaginando una “caccia al regalo perfetto” dai risvolti impensati. E voi? Che cosa regalereste per ottenere un appuntamento con la persona dei vostri sogni? La pellicola potrebbe darvi qualche utile consiglio in materia… Marcello Marcello (id.) di Denis Rabaglia, con Francesco Mistichelli, Elena Cucci, Alfio Alessi, Luigi Petrazzuolo (Svizzera/Germania 2008, 35mm, 97') Nella pittoresca isola italiana di Amatrello, in pieno 1956 sopravvive una bizzarra tradizione: non appena una ragazza del luogo diventa maggiorenne, tutta la popolazione maschile della zona si sbizzarrisce per trovare il regalo perfetto per... il padre della fortunata, in modo da assicurarsi il suo primo appuntamento. Marcello, figlio di un pescatore, ha sempre trovato inutile questa usanza, ma da quando ha messo gli occhi su Elena, la bella figlia del sindaco, è pronto a mettere sottosopra tutto il paese per poter uscire con lei. Da un romanzo di Mark David Hatwood. Proiezione riservata ai ragazzi dai 12 ai 15 anni (e ai loro eventuali accompagnatori) |
| ore 17.45 | PROGETTO SPECIALE - BARRIERA MOBILE Creatività è anche la capacità di rielaborare quanto ci circonda, partendo da assunti all’apparenza stabili e immutabili per modellare in base alle proprie esigenze - e ai propri sogni - una realtà diversa e spesso multiforme. Queste le premesse del progetto speciale Barriera mobile, promosso dall’Associazione Barriera in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e con il contributo di Compagnia di San Paolo. Barriera mobile di Edoardo Cinalli (Italia 2009, 7'25'') 32 alunni di diverse etnie che frequentano quattro Scuole Secondarie di I grado nel quartiere torinese Barriera di Milano hanno preso parte al progetto di comunicazione e interazione multietnica Barriera mobile, registrando e fotografando immagini, impressioni e sensazioni con i loro videofonini per raccontare la vita nel quartiere, le relazioni con gli amici e la famiglia, la quotidianità, gli spazi, a partire dal tema "forte" della migrazione. Tutto sarà com’è ora, solo un po’ diverso di Chiara Pirito (Italia 2009, DigiBeta, 12') A partire dalle numerose ore di girato prodotte dai giovani partecipanti al progetto Barriera mobile, la video-artista Chiara Pirito ha distillato il suo nuovo documentario, il cui titolo rende omaggio a un’affermazione del filosofo Walter Benjamin. Introduce: Emanuele Catellani (curatore del progetto) |
| ore 18.30 | TARGA CITTÀ DI TORINO - SOTTODICIOTTO FILMFESTIVAL A FRANCESCO MASELLI La donna del giorno di Francesco Maselli, con Virna Lisi, HayaHarareet, Serge Reggiani, Antonio Cifariello (Italia 1956, 35mm, 95') Ascesa e caduta della bella indossatrice Liliana Atenni, talmente ambiziosa da sacrificare l’amore e montare un’accusa di stupro contro tre innocenti per ottenere l’interesse della stampa e diventare un personaggio famoso. Profetica analisi della società dello spettacolo, Premio speciale al Festival di Karlovy Vary 1957. Con una giovanissima e già splendida Virna Lisi. |
| ore 20.30 | TARGA CITTÀ DI TORINO - SOTTODICIOTTO FILMFESTIVAL A FRANCESCO MASELLI La Targa Città di Torino - Sottodiciotto Filmfestival viene quest’anno assegnata a Francesco Maselli, detto Citto, a riconoscimento di una carriera esemplare per coerenza, lucidità, passione civile, forza creativa e capacità di rinnovamento. Per esattamente sei decenni il regista si è interrogato incessantemente sul presente e sul passato con sincera curiosità, dimostrando inoltre notevole attenzione ed empatia per il mondo giovanile e le sue problematiche, raccontati in opere emozionanti in cui non c’è traccia di paternalismo, superficialità, sensazionalismo e in cui guida con mano sicura attori promettenti che ha contribuito a consacrare, da Virna Lisi a Lucia Bosé, da Claudia Cardinale a Tomas Milian, da Valeria Golino a Nastassja Kinski. In occasione dell’omaggio dedicatogli da Sottodiciotto, Francesco Maselli sarà ospite di un incontro esclusivo durante il quale ripercorrerà i momenti più significativi di una carriera davvero unica commentando una selezione dei suoi corti, proposti in collaborazione con CNC - Centro Nazionale del Cortometraggio. I bambini al cinema di Francesco Maselli (Italia 1957, DigiBeta, 10') La tradizione domenicale del Cinema dei Piccoli a Villa Borghese, luogo di divertimento per intere generazioni di spettatori in erba. Zona pericolosa di Francesco Maselli (Italia 1952, Betacam SP, 10') Che influenza possono avere sui bambini e sui ragazzi i film e i fumetti infarciti di odio, sesso e violenza? Bambini di Francesco Maselli (Italia 1952, Betacam SP, 9'38'') I giochi con mezzi di fortuna dei bambini, per le strade di una grande città, trasfigurano la realtà. Commento off di Giorgio Bassani. Ombrellai di Francesco Maselli (Italia 1952, Betacam SP, 10'45'') «Ci siamo mai chiesti chi sono, da dove vengono, come vivono gli ombrellari?». Storia di Caterina di Francesco Maselli, con Caterina Rigoglioso (Italia 1953, Betacam SP, 40') Episodio del film collettivo in sei parti Amore in città, sceneggiato con Cesare Zavattini a partire da un caso di cronaca accaduto realmente e re-interpretato sullo schermo dalla giovane protagonista, l’attrice non professionista Caterina Rigoglioso. Ospite: Francesco Maselli Conduce l’incontro: Gianni Volpi (storico e critico del cinema) Consegna la Targa: Giuseppe Borgogno (Assessore alle Risorse Educative della Città di Torino) |
| ore 22.30 | L’omaggio a Francesco Maselli si chiude con l’intenso Storia d’amore, interpretato da Valeria Golino in una delle sue prove più convincenti, con cui ha conquistato la Coppa Volpi al Festival di Venezia 1986 e il Nastro d’Argento 1987 per la migliore attrice. Storia d’amore di Francesco Maselli, con Valeria Golino, Blas Roca-Rey, Livio Panieri (Italia 1986, 35mm, 107') Triangolo amoroso dalle conseguenze tragiche tra giovani precari, in una Roma proletaria livida e bisognosa d’affetto. Gran premio speciale della giuria al Festival di Venezia 1986. Vietato ai minori di 14 anni |
| Cinema Massimo 3 |
| ore 16 | ROM CITTÀ APERTA Rom città apertaè un evento organizzato da Sottodiciottoe Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza: un insieme di incontri, visioni, film, confronti sulla condizione dei Rom in Italia e sui percorsi di integrazione possibili per le generazioni più giovani. A partire dall’esperienza positiva di Laura Halilovic, regista ventenne “scoperta” da Sottodiciottodue anni fa quando vinse il Concorso Under18 Extrascuola con il cortometraggio Illusione, oggi autrice di Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen, vincitore del Premio UCCA Venticittà all’ultimo Bellaria Film Festival, e co-curatrice del programma. Carmen Meets Borat (Carmen incontra Borat) di Mercedes Stalenhoef (Paesi Bassi 2008, Betacam SP, 85') Quando la troupe che sta girando Borat giunge a Glod, in Romania, il paese collabora entusiasta alle riprese pur senza conoscere il contenuto del film interpretato da Sacha Baron Cohen. Una volta scoperto che sullo schermo Glod è diventato un villaggio kazako pieno di criminali e prostitute, gli abitanti insorgono e fanno causa alla 20th Century Fox. Sarà un modo per coronare i loro sogni di ricchezza? v.o./ sottotitoli italiani |
| ore 17.40 | O Topanki (Aboutthe Shoes, Le scarpe) di Rozálie Kohoutová (Repubblica Ceca, 2007, Betacam SP, 14') Una piccola scuola materna in un villaggio Rom della Slovacchia: le maestre tentano di sopperire in qualche modo allo stato di indigenza della popolazione, che spesso non manda i figli a scuola per i problemi più banali, compresa l’assenza di scarpe. Il film, con pochi ma precisi cenni, pone scottanti domande sul senso delle parole “aiuto” ed “educazione”. v.o./ sottotitoli italiani La Bougie n'est pas faite de cire mais de flammes (La candela non è fatta di cera ma di fiamme)di Marion Gervais (Francia, 2008, Betacam SP, 22') La piccola Cassandra, di origini Rom, si barcamena come può: spensierata in classe, non può esserlo quando torna tra le “quattro mura di casa”, ovvero quelle dell’abitacolo di un’auto dove dorme con la famiglia. Per uscire da questa situazione media tra i servizi sociali che cercano di trovare una soluzione abitativa e i genitori che non conoscono il francese e temono di essere espulsi. v.o./ sottotitoli italiani |
| ore 18.15 | ROM CITTÀ APERTA - L’INTEGRAZIONE POSSIBILE? Un’occasione di incontro per interrogarsi, al di là delle contingenze della cronaca e della tenacia degli stereotipi, sulla condizione dei giovani Rom in Italia e sulle esperienze di possibile convivenza e integrazione che - nel silenzio generale - vengono realizzate nel nostro Paese. Un modo per “rappresentare” con le parole oltre che con le immagini una comunità sorprendentemente multiforme, lontana dall’immagine approssimativa solitamente restituita dai media. Ad aiutarci nella riflessione, professionisti che operano nel campo dell’associazionismo, rappresentanti di enti pubblici promotori di politiche per l’integrazione, membri attivi della comunità Rom, magistrati minorili. Durante la tavola rotonda verranno proiettate alcune sequenze-video, tra cui brani tratti dalla puntata di Presadiretta Caccia agli zingaridi Riccardo Iacona, gentilmente concessi dalla redazione del programma Rai. Ospiti: Piercarlo Pazè (magistrato, direttore della rivista Minori e giustizia), GIORGIO BEZZECCHI (responsabile della onlus Romano Drom), Ilda Curti (Assessore alle Politiche per l'integrazione - Città di Torino), Massimo Conte (ricercatore, Agenzia di ricerca sociale Codici), Anna Maria Colella (direttrice dell’Agenzia regionale per le adozioni internazionali - Regione Piemonte), Carla Bonino (responsabile della Città di Torino per le politiche Rom), Maurizio Pagani (Opera Nomadi Milano) Conduce l’incontro: Gabriela Jacomella (giornalista de Il Corriere della Sera) |
| ore 20.30 | EVENTI - IO, LA MIA FAMIGLIA ROM E WOODY ALLEN Un dialogo inedito tra passato e futuro, “vecchio” e “nuovo”, muto e sonoro, stereotipo e autobiografia, nella serata dedicata alla giovane cineasta Rom Laura Halilovic. Dai due corti di David Wark Griffith ispirati a luoghi comuni secolari sui Rom, musicati dal vivo dal gruppo di musica gitana Bruskoi Triu, che ne “canzonerà” il senso, agli ultimi lavori di Laura Halilovic dedicati ai sogni, alle speranze e agli interrogativi della sua generazione, dall’intervento video di Moni Ovadia al dialogo a due voci tra la stessa Halilovic e Costanza Quatriglio, regista da sempre attenta al mondo giovanile, un invito a far incontrare esperienze e universi spesso troppo lontani per conoscersi davvero. The Adventures of Dollie (Le avventure di Dollie) di David W. Griffith, con Arthur V. Johnson, Linda Arvidson, Gladys Egan, Charles Inslee (Usa 1908, 16mm, 12') In una soleggiata giornata estiva, i genitori portano la piccola Dollie a fare una passeggiata nei pressi di un fiume. La loro quiete è interrotta dall’arrivo di uno zingaro che vende ceste. Il Rom, approfittando di una distrazione dei genitori, rapisce la bimba, portandola al suo accampamento. Dalla ricerca della piccola e dalla fuga del rapitore nasce un’incredibile avventura. A lieto fine? v.o. Il mio sogno di Laura Halilovic (Italia 2009, Betacam SP, 7') Ragazzi Rom di Torino e di Parma di età compresa tra i 15 e i 18 anni, impegnati in diversi percorsi scolastici e formativi, raccontano che cosa vorrebbero fare “da grandi”. Il sogno delle carriere più ambite - stilista, modello, architetto, attore... - si confronta con la consapevolezza dei pregiudizi diffusi e con la contrarietà dei genitori verso scelte che potrebbero allontanare i figli dalla comunità d’origine. Il corto, appositamente realizzato per il Festival, è in prima visione assoluta. The Lonely Villa (La villa isolata) di David W. Griffith, con David Miles, Marion Leonard, Mary Pickford, Gladys Egan, Adele DeGarde (Usa 1909, 16mm, 8') Un gruppo di malviventi fa irruzione nella casa di un gentiluomo minacciando l’incolumità della moglie e delle tre figlie barricate in una delle stanze. Quando l’uomo telefona alla famiglia e scopre il pericolo, ingaggia una disperata corsa contro il tempo per salvare i suoi familiari, aiutato da un gruppo di zingari. v.o. Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen di e con Laura Halilovic (Italia 2009, Betacam SP, 50') La storia di una ragazza Rom che abita con i suoi genitori in un quartiere popolare alla periferia di Torino. Il racconto in prima persona esplora i cambiamenti e le difficoltà della nuova vita stanziale affrontando i contrasti e le incomprensioni che fin da bambina la accompagnano nelle relazioni con i Gagè, tutti quelli che non sono Rom. Attraverso i ricordi dei suoi familiari, tra cui l'anziana nonna che ancora vive in un campo, le fotografie e i filmati del padre che documenta la vita quotidiana della piccola comunità, Halilovic ci conduce dentro una realtà che va oltre qualsiasi stereotipo o semplificazione. Saluti: Teresa Angela Migliasso (Assessore al Welfare e al Lavoro - Regione Piemonte) Ospite: Laura Halilovic Con la partecipazione di: Costanza Quatriglio Intervento video di: Moni Ovadia Conduce l’incontro: Gabriela Jacomella (giornalista de Il Corriere della Sera) Accompagnamento musicale dei corti di Griffith a cura di: Bruskoi Triu (Marco Ghezzo, Manuela Almonte, Florin Tanase) |
| ore 22.30 | PROIEZIONE SPECIALE - IL MIO CUORE UMANO La regista palermitana Costanza Quatriglio, graditissima ospite di Sottodiciottonel 2003 e nel 2006, torna nuovamente al Festival per presentare il suo documentario Il mio cuore umano, un viaggio attraverso i luoghi e le emozioni di Nada. Il mio cuore umano di Costanza Quatriglio, con Nada Malanima (Italia 2009, DigiBeta, 52') Nada, con generosità e piglio sincero, ripercorre la propria vicenda di donna e di artista nell'autobiografia Il mio cuore umano. «Quando ho capito che l’idea di Costanza era nata dall’interesse vero e profondo per il mio libro e per il mio lavoro di cantante e autrice mi sono convinta e mi sono lasciata guidare in un percorso intimo raccontando anche il privato con sincerità e verità, e ne è venuta fuori una storia umana e piena d’emozione» (Nada). |