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Mercoledì 15 dicembre

Cinema Massimo 2

ore 16

ANTEPRIME - PRIMA VISIONE. CINECLUB 12-15
Il Cineclub 12-15 (otto proiezioni pomeridiane a cadenza quindicinale) festeggia il proprio decennale ospitando come pellicola inaugurale una produzione canadese indipendente, Only, che racconta l'intenso legame tra due coetanei diffidenti eppure desiderosi di stabilire un contatto e di essere, finalmente, un po' meno soli. Al film sono abbinati due scatenati cortometraggi d'animazione.

Pigeon: Impossible (Piccione: impossibile) di Lucas Martell (Usa 2009, Betacam SP, 6')
Che fare se un piccione troppo goloso di ciambelle rimane intrappolato in una valigia da milioni di dollari?
Pig Me (Porco me) di Israel Hernández, Marie-Louise Højer Jensen, Ditte K. Gade, Rebecca Bang Sørensen, Mette Rank Tange (Danimarca 2009, Betacam SP, 7')
Un maialino, scappato dal mattatoio, si rifugia in un negozio di animali e cerca con ogni mezzo di farsi adottare...

Only (id.) di Ingrid Veninger, Simon Reynolds, con Jacob Switzer, Elena Hudgins Lyle (Canada 2008, Betacam SP, 74')
Il dodicenne Daniel vive nel piccolo motel che i genitori gestiscono nel nord dello Stato canadese dell'Ontario, trascorrendo le giornate gironzolando nei paraggi. Solitamente non bada ai clienti che vanno e vengono, finché non incontra Vera, tredici anni, alle prese con una crisi familiare e un trasloco. È la nascita di un'amicizia?
v.o./sottotitoli italiani - proiezione riservata ai ragazzi dai 12 ai 15 anni (e ai loro eventuali accompagnatori)

ore 18

PREMI - TARGA CITTÀ DI TORINO - SOTTODICIOTTO FILMFESTIVAL A DAVIDE FERRARIO
L'omaggio a Davide Ferrario, in occasione della consegna della Targa Città di Torino - Sottodiciotto Filmfestival, presenta il suo ultimo lungometraggio, Tutta colpa di Giuda, grazie al quale il regista torna a occuparsi di un tema che gli sta particolarmente a cuore, raccontare il carcere e il desiderio di libertà, otto anni dopo Fine amore: mai. Alla proiezione è abbinata la presentazione del progetto audiovisivo E noi?, dedicato al carcere minorile torinese Ferrante Aporti, a cura dell'Associazione Aporti Aperte.

Tutta colpa di Giuda di Davide Ferrario, con Kasia Smutniak, Fabio Troiano, Gianluca Gobbi, Cristiano Godano (Italia 2009, 35mm, 98')
Una regista di teatro sperimentale accetta una grande sfida professionale e umana: realizzare una versione della Passione di Cristo in cui i ruoli sono recitati da detenuti del carcere torinese delle Vallette. L'esperienza cambia la vita di tutti, ma bisogna risolvere un problema non da poco: nessuno vuole interpretare Giuda.

ore 20.30

ANTEPRIME - ANTEPRIMA NAZIONALE DALL'EUROPA
Sottodiciotto propone J'ai oublié de te dire, intensa e struggente amicizia intergenerazionale tra una giovane e un uomo anziano, entrambi, per motivi differenti, alla ricerca di se stessi. Un'occasione per ammirare un duetto attoriale di gran classe, in cui Émilie Dequenne, già musa dei fratelli Dardenne e di André Téchiné, si conferma sempre più brava. In collaborazione con la Consulta Regionale dei Giovani del Piemonte.

J'ai oublié de te dire (Mi sono dimenticato di dirti) di Laurent Vinas-Raymond, con Omar Sharif, Émilie Dequenne, Franck Gourlat, Anne Canovas (Francia/Belgio/Spagna 2009, 35mm, 95')
Marie ha venticinque anni, nessun passato e nessun futuro. Quando incontra l'anziano Jaume, ex ciclista professionista diventato pittore, tra i due nasce un'amicizia sempre più profonda, che aiuta la giovane a capire meglio se stessa e a costruirsi un'identità proprio nel momento in cui l'uomo, vittima dell'Alzheimer, sta perdendo la propria insieme ai ricordi. Dopo Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano, un'altra magistrale interpretazione di Omar Sharif.
v.o./sottotitoli italiani

ore 22.30

RETROSPETTIVA - DOVE VOLANO LE TARTARUGHE? IL CINEMA DI BAHMAN GHOBADI
La retrospettiva dedicata al regista iraniano Bahman Ghobadi si conclude con Half Moon, road movie anomalo e surreale che unisce due delle passioni del regista, la musica e la dimensione del viaggio, per raccontare il Kurdistan di oggi da una prospettiva inedita.

Half Moon (Niwemang, Mezzaluna) di Bahman Ghobadi, con Ismail Ghaffari, Allah Morad Rashtiani, Farzin Sabooni, Kambiz Arshi (Iran/Austria/Francia/Iraq 2006, 35mm, 107')
Mamo, anziano musicista curdo, vuole tenere un concerto in Iraq dopo la caduta di Saddam Hussein. Kako è un fan entusiasta che lo accompagna con un mini-bus preso in prestito. A loro si unisce Hesho, una cantante che vive in esilio con altre donne. Premio per il miglior film a San Sebastián.
v.o. / sottotitoli italiani

Cinema Massimo 3

ore 16

PREMI - TARGA CITTÀ DI TORINO - SOTTODICIOTTO FILMFESTIVAL A DAVIDE FERRARIO
Nel corso di una carriera più che ventennale, premiata quest'anno con la Targa Città di Torino - Sottodiciotto Filmfestival, Davide Ferrario ha sperimentato generi e soluzioni produttive in base alle esigenze del singolo film, dedicandosi con identica passione al cinema documentario e a quello di finzione. Con La strada di Levi il regista parte dalla biografia di uno degli scrittori più emblematici della letteratura italiana del Novecento per tracciare un itinerario che congiunge idealmente passato e presente di un continente troppo spesso martoriato dalle guerre.

La strada di Levi di Davide Ferrario (Italia 2006, 35mm, 92')
Sessant'anni dopo la liberazione di Auschwitz, Davide Ferrario e Marco Belpoliti ripercorrono tutte le tappe del viaggio attraverso l'Europa raccontato da Primo Levi ne La tregua, senza preconcetti, armati solo della curiosità e del desiderio di raccontare qualcosa sull'Europa di oggi.

ore 17.45

ANTEPRIME - SOTTODICIOTTO IN CORTO
Sottodiciotto in corto propone due opere, realizzate rispettivamente in Svezia e Norvegia, che affrontano i mille soprusi e le violenze di cui sono vittima quotidianamente, in tutto il mondo, le ragazze, le donne, le bambine e i bambini.

Little Children, Big Words (Små barn, stora ord, Bimbi piccoli, parole grandi) di Lisa James-Larsson (Svezia 2010, Betacam SP, 12')
Alex, sette anni, deve dire davanti ai compagni di classe cosa vuole diventare da grande: la parola che pronuncia crea un forte disagio, in particolare alla maestra…
v.o. / sottotitoli italiani
Sinna mann (Uomo furioso) di Anita Killi (Norvegia 2009, Betacam SP, 20')
Nel profondo del papà del piccolo Boj si annida un mostro crudele, un uomo furioso... Miglior film d'animazione al Festival di Clermont-Ferrand.

ore 18.30

OMAGGIO A BÉATRICE BAKHTI - ROMANS D'ADOS, UN FILM LUNGO SETTE ANNI
Prosegue il ciclo di proiezioni dedicate alla serie di documentari Romans d'ados di Béatrice Bakhti, proposto da Sottodiciotto in collaborazione con l'Ambasciata Svizzera, in esclusiva per l'Italia. Giunti alla terza tappa del viaggio, sembra di conoscere i sette protagonisti da sempre, di essere cresciuti insieme a loro, di poter capire quasi alla perfezione i sentimenti e le passioni che, sempre più prepotenti, li animano e li aiutano a diventare adulti, giorno dopo giorno.

Romans d'ados - 3 - Les illusions perdues (Romanzi adolescenziali - 3 - Le illusioni perdute) di Béatrice Bakhti (Svizzera 2010, DigiBeta, 97')
Arrivati ai sedici anni, Aurélie, Jordann, Mélanie, Rachel, Thys, Virginie e Xavier sperimentano i primi amori, le prime esperienze sessuali, l'ingresso nel mondo del lavoro, spesso con un ribaltamento completo rispetto ai sogni coltivati qualche anno prima.
v.o. / sottotitoli italiani

Introduce la proiezione Béatrice Bakhti

ore 20.30

PREMI - TARGA CITTÀ DI TORINO - SOTTODICIOTTO FILMFESTIVAL A DAVIDE FERRARIO
La Targa Città di Torino - Sottodiciotto Filmfestival viene quest'anno assegnata a Davide Ferrario, a riconoscimento di una carriera grazie alla quale da oltre trent'anni vive il cinema a 360 gradi, passando dalla critica cinematografica alla sceneggiatura, dalla saggistica alla regia, dalla promozione alla produzione indipendente. Proprio “indipendenza” è una delle parole chiave per descrivere un cinema che, come quello del regista di Tutti giù per terra e La strada di Levi, affronta il presente di petto, senza paura e senza pregiudizi, raccontandolo con lucidità, partecipazione e grande onestà intellettuale, non fermandosi alle apparenze. In occasione dell'omaggio dedicatogli da Sottodiciotto, Davide Ferrario si racconta chiacchierando con alcuni compagni di lavoro e con il pubblico, in un incontro nel quale ripercorre la sua carriera e le sue tante passioni.

Dopo mezzanotte di Davide Ferrario, con Giorgio Pasotti, Francesca Inaudi, Fabio Troiano, Francesca Picozza (Italia 2004, 35mm, 94')
Dopo mezzanotte Martino lavora come custode notturno al Museo Nazionale del Cinema di Torino; a mezzanotte Amanda spegne la friggitrice del fast food dove lavora e corre verso la fermata per non perdere l'ultimo autobus. Riusciranno mai a incontrarsi? Una storia d'amore che è, prima di tutto, una dichiarazione d'amore per il cinema in tutte le sue forme. Pasotti, nel rendere omaggio alla grazia stralunata di Buster Keaton, non è mai stato così bravo.

Incontro con Davide Ferrario
Conduce l'incontro Gianni Volpi (storico e critico del cinema)
Consegna la Targa Giuseppe Borgogno (Assessore alle Risorse Educative della Città di Torino)
Con la partecipazione di Fabio Barovero, Francesca Bocca, Giuseppe Culicchia

ore 22.45

Nell'omaggio che Sottodiciotto dedica a Davide Ferrario, non poteva assolutamente mancare Tutti giù per terra, non solo perché si tratta di un ritratto generazionale “anomalo”, ma anche perché è il film che ha fatto conoscere il cineasta al grande pubblico.

Tutti giù per terra di Davide Ferrario, con Valerio Mastrandrea, Carlo Monni, Benedetta Mazzini, Anita Caprioli (Italia 1997, 35mm, 85')
Nella Torino degli anni Novanta in cui Africa Unite, C.S.I., Lou Dalfin e Mau Mau sono di casa, Walter, ventidue anni, cerca di trovare la propria strada o, per lo meno, di non diventare uguale a tutti gli altri solo per amore del quieto vivere. Dall'omonimo romanzo di Giuseppe Culicchia.


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