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Martedì 1 dicembre

Cinema Massimo 2

ore 16.15

SEGRETI E VERITÀ DELLA VITA. IL CINEMA DI MIKE LEIGH
In collaborazione con Lab 80, il fulminante esordio nel lungometraggio di Mike Leigh, Pardo d’Oro al Festival di Locarno 1972. A seguire un’opera personale e intimista che restituisce l’intensità di un’amicizia femminile.

Bleak Moments
(Momenti tristi) di Mike Leigh, con Anne Raitt, Sarah Stephenson, Eric Allan, Mike Bradwell (Gran Bretagna 1971, 35mm, 111')
Sylvia, impiegata d'ufficio prigioniera di una vita all'insegna della monotonia e della solitudine, si circonda di persone altrettanto incapaci di prendere in mano le redini della propria esistenza e di soddisfarne i desideri, rimanendo intrappolata nelle sue stesse nevrosi. Straordinaria la direzione degli attori in un film caratterizzato da una «crudeltà radicale e coerente fino alle estreme conseguenze» (A. Piccardi).
v.o./ sottotitoli italiani

ore 18.30

Career Girls (Ragazze) di Mike Leigh, con Katrin Cartlidge, Lynda Steadman, Kate Byers, Mark Benton (Gran Bretagna/Francia 1997, 35mm, 87')
Hannah e Annie, amiche dai tempi dell'università, si ritrovano a Londra dopo sei anni e si abbandonano ai ricordi, tra luci e ombre di un'amicizia contrassegnata da silenzi, sincero affetto e mezze verità, promettendosi di rivedersi presto. Agrodolce e splendidamente recitato, con Andy Serkis prima del trionfo del Signore degli anelli e Katrin Cartlidge, una delle attrici predilette di Leigh, prematuramente scomparsa nel 2002. Menzione speciale al Festival di Valladolid 1997.
v.o./ sottotitoli italiani

ore 20.45

VETRINA INTERNAZIONALE
Nuovo appuntamento con il programma di inediti realizzato in collaborazione con la Consulta Regionale dei Giovani del Piemonte.

Parinawa la ghobar
(A travers la poussière, Attraverso la polvere) di Shawkat Amin Korki, con Adil Abdolrahman, Hossein Hasan, Aba Rash, Ayam Akra (Iraq/Francia 2006-2009, Betacam SP, 73')
Bagdad, 2003. Durante l'invasione dell'Iraq da parte degli Americani, viene abbattuta la statua di Saddam Hussein: i Curdi, in lotta con il dittatore, fanno festa. Due di loro, incaricati di una missione di rifornimento alimentare, trovano sul cammino un bambino di cinque anni, abbandonato. È iracheno e si chiama Saddam. Anche i genitori del piccolo lo stanno cercando dovunque, preoccupati perché il suo nome è diventato ormai impronunciabile. Tutti i tentativi di trovare una sistemazione a Saddam falliscono e il suo futuro diventa via via più problematico in un Paese dove caos e violenza sono all'ordine del giorno. Inedito in Italia.
v.o./ sottotitoli italiani

Introduce: Tiziana Nicolai (presidente del Comitato Provinciale di Torino per l'Unicef)

ore 22.30

TARGA CITTÀ DI TORINO - SOTTODICIOTTO FILMFESTIVAL A FRANCESCO MASELLI
L’omaggio a Francesco Maselli, in occasione dell’assegnazione della Targa Città di Torino - Sottodiciotto Filmfestivalal cineasta romano, prende il via con il suo film d’esordio, ottimamente accolto da critica e pubblico, che a dieci anni dalla fine della guerra rilegge un momento cruciale della storia italiana, l’incertezza di un’intera generazione dopo l’armistizio, a partire dalle scelte - esistenziali, più che politiche - che tre giovani si trovano a compiere.

Gli sbandati di Francesco Maselli, con Jean-Pierre Mocky, Isa Miranda, Lucia Bosé, Leonardo Botta (Italia 1955, 35mm, 102')
All’indomani dell’8 settembre 1943, un giovane conte rifugiatosi in una villa lombarda scopre l'impegno civile grazie a un’operaia sfollata, ma è troppo tardi. Menzione speciale al Festival di Venezia 1955 per il primo lungometraggio di Maselli, in cui recitano anche i giovanissimi - e all’epoca sconosciuti - Dori Ghezzi, Giuliano Montaldo e Terence Hill.

Cinema Massimo 3

ore 16

AH! L’AMOUR. SOTTODICIOTTO IN CORTO
In collaborazione con Service Culturel de l’Ambassade de France en Italie - Délégation Culturelle de Turin, una “scheggia d’animazione” che offre una metafora lucidissima, tagliente e allo stesso tempo teneramente buffa della solitudine e della ricerca dell’anima gemella. Come non fare il tifo per lo sfortunato protagonista?

Una storia vertebrale
(Une Histoire vertébrale) di Jérémy Clapin (Francia 2004, 9')
Trovare l’amore non è mai facile, se poi la propria testa è completamente sbilanciata in avanti la ricerca si complica...

ore 16.10

C’ERA UNA VOLTA IL MURO. GIOVANI SGUARDI INQUIETI PRIMA DELL’89
Secondo film dell’omaggio che Sottodiciottoe Goethe Institut-Turin dedicano al ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, ambientato in una colonia estiva amministrata in modo rigido e marziale da una glaciale direttrice che soffoca la personalità dei giovani villeggianti a suon di regolamenti e disciplina. E se il Muro di Berlino, più che un luogo fisico, fosse uno stato della mente?

Sieben Sommersprossen
(Sette lentiggini) di Herrmann Zschoche, con Kareen Schröter, Harald Rathmann, Christa Löser, Jan Bereska (Repubblica Democratica Tedesca 1978, 76')
Trascorrere le vacanze estive in una colonia aziendale della Germania Orientale può rivelarsi più interessante del previsto se, allestendo Romeo e Giulietta di Shakespeare, ci si innamora per la prima volta... Un’imperdibile occasione per scoprire uno dei maggiori successi commerciali della casa di produzione DEFA, scarsamente conosciuto al di là della Cortina di ferro.
v.o./ sottotitoli italiani

ore 17.45

SOTTODICIOTTO IN CORTO
Due graffianti corti provenienti da Svezia e Germania che mettono in scena con humour, affetto e molta inventiva la difficoltà di crescere e la necessità, fin da giovanissimi, di “arrangiarsi” mettendo in campo creatività e fantasia per volgere a proprio vantaggio una realtà spesso non così idilliaca come gli adulti potrebbero pensare.

Buoni consigli (GoodAdvice, Goda råd) di Andreas Tibblin, con Styrbjörn Roald, Sofia Helin, Magnus Krepper (Svezia 2009, 35mm, 15')
In procinto di scappare di casa, Rasmus, dieci anni, incide su una cassetta una serie di consigli per il fratellino che sta per nascere.
v.o./ sottotitoli italiani

Il nonno di Paul
(PaulsGrandpa / Pauls Opa) di Maren Erdmann, Ove Sander, con Julius Hillebrand, Claudia Schmutzler, Richard Schwager (Germania 2008, 35mm, 19'30'')
Paul, giovane inventore di otto anni, si costruisce da sé il nonno che ha sempre desiderato...
v.o./ sottotitoli italiani

ore 18.30

ESPERIENZE AFRICANE. IL CINEMA DI LAURENT CHEVALLIER
L’omaggio al cineasta francese Laurent Chevallier, curato da Sottodiciottoe Service Culturel de l’Ambassade de France en Italie - Délégation Culturelle de Turin, prosegue con la proiezione, alla presenza dell’autore, del suggestivo Circus Baobab, cronaca della prima tournée in Guinea compiuta dai giovani acrobati dell’omonima compagnia circense ma anche sorta di manifesto estetico che rivela moltissimo dell’idea di cinema portata avanti dal regista, amante dell’imprevisto, degli spazi aperti, del ritmo sincopato delle immagini.

Circus Baobab (id.) di Laurent Chevallier, con Kabiné Traoré, Ibrahim Koumbassa, Ibrahim Camara, Ibrahim Bamba (Francia 2001, 35mm, 100')
Nel marzo 2000, dopo due anni di prove e preparativi, Circus Baobab, prima compagnia circense acrobatica nata in Guinea che accoglie nel proprio organico bambini di strada, attraversa il Paese per settimane con uno spettacolo, seguita in ogni spostamento da Laurent Chevallier e la sua troupe. Un viaggio indimenticabile attraverso il paesaggio africano scandito dalla musica di Pierre Marcault e Momo Wandel Soumah.
v.o./ sottotitoli italiani

Presenta il film: Laurent Chevallier

ore 20.30

ESPERIENZE AFRICANE. INCONTRO CON LAURENT CHEVALLIER
L’omaggio a Laurent Chevallier giunge al proprio apice con un doppio appuntamento in cui vengono proposti il suo ultimo documentario, Expérience africaine - viaggio a cavallo tra etnomusicologia e romanzo di formazione grazie al quale un percorso di scoperta delle radici della musica jazz è anche percorso di scoperta di lati di sé e dell’altro che altrimenti rimarrebbero nascosti - e il commovente Momo le doyen, omaggio postumo al “grande vecchio” del panorama jazz della Guinea, Momo Wandel Soumah, legato a Chevallier da profonda e sincera amicizia e la cui musica rappresenta del resto uno degli indiscutibili elementi di fascino nella cinematografia del documentarista.

Expérience africaine (Esperienza africana) di Laurent Chevallier, con Jodie Wheatley, Bastien Begue, Aboubacar Fatou Abou Camara, Jean-Louis Guilhaumon (Francia 2009, Betacam SP, 90')
Cronaca di un progetto educativo che ha permesso a un gruppo di adolescenti francesi che frequentano il collegio Marciac di Gers, gestito da Jean-Louis Guilhaumon, di entrare in contatto con il gruppo jazz Folifö in una sorta di cammino a ritroso alla scoperta di sonorità ancestrali e di un diverso modo di vivere e intendere la musica. Premio Enfance et jeunesse al Festival Traces de vie 2008.
v.o./ sottotitoli italiani

Ospite: Laurent Chevallier
Conduce l’incontro: Paolo Ferrari (giornalista e critico musicale)

ore 22.30

Momo le doyen (Momo il decano) di Laurent Chevallier, con Momo Wandel Soumah, Mongo Santa Maria (Francia 2007, Betacam SP, 82')
Personalissimo tributo al re africano dello swing e dell’improvvisazione, il cantante e strumentista originario della Guinea Momo Wandel Soumah (1926-2003), che Laurent Chevallier ha conosciuto nel 1992, mentre preparava L’Enfant noir. Con sequenze d’archivio scelte personalmente dal regista tra oltre quaranta ore di registrazioni effettuate nel corso di un’amicizia durata dieci anni.
v.o./ sottotitoli italiani

 
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