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Lunedì 30 novembre

Cinema Massimo 2

ore 16.15

C’ERA UNA VOLTA IL MURO. GIOVANI SGUARDI INQUIETI PRIMA DELL’89
Primo appuntamento con il ciclo di proiezioni promosso da Sottodiciottoe Goethe Institut-Turin per celebrare il ventennale della caduta del Muro di Berlino. Motore unico dell’eccentrico Sabine Kleist, sieben jahre, una protagonista giovanissima ma capace di trasmettere con immediatezza ed efficacia l’incredibile bisogno di amore, attenzione e stabilità di chi cresce in un contesto segnato dal gelo della burocrazia e da un’autorità onnivora e spersonalizzante.
  
Sabine Kleist, sieben jahre
(Sabine Kleist, sette anni) di Helmut Dziuba, con Petra Lämmel, Simone von Zglinicki, Martin Trettau (Repubblica Democratica Tedesca 1982, 73')
Sabine Kleist, sette anni, scappa dall'orfanotrofio perché gelosa del fatto che la sua educatrice stia per diventare mamma. Sorprendente viaggio “a misura di bambino” nella Berlino Est dei primi anni Ottanta in un classico da riscoprire.
Premio CIFEJ - Centre International du Film pour L'Enfance et la Jeunesse al Festival di Berlino 1983.
v.o.
/ sottotitoli italiani
  

ore 17.45

SOTTODICIOTTO IN CORTO
Sorta di prologo animato all’intenso L’Enfant noirdi Laurent Chevallier, Sottodiciotto in cortooffre due titoli prodotti in Europa ma profondamente legati all’Africa, che ne indagano la natura bifronte: realtà in fermento alla ricerca di uno sviluppo sostenibile e autonomo, contesto segnato da retaggi del passato intrisi di violenza e sfruttamento nei confronti dei più deboli, come i bambini e i ragazzi.
  
Birima Son of Africa
(Birima, figlio dell’Africa) di Giorgio E. S. Ghisolfi (Italia 2008, DVD, 6'10'')
Nell’ambito della campagna di comunicazione MicrocreditAfrica Works, un viaggio alla scoperta del microcredito e in particolare della società di credito cooperativo Birima, promossa da Youssou N'Dour e Gruppo Benetton, attiva in Africa per aiutare quanti vogliono mettersi in affari.
 
Slaves/Slavar
(Schiavi) di Hanna Heilborn, David Aronowitsch (Svezia 2008, 35mm, 15')
L'agghiacciante racconto di due bambini rapiti in giovanissima età dal governo del Sudan per essere impiegati come schiavi e in seguito liberati da un'organizzazione no profit, diventa il simbolo stesso dell’infanzia negata ancora oggi in troppi Paesi “democratici”.
v.o./ sottotitoli italiani
  

ore 18.15

ESPERIENZE AFRICANE. IL CINEMA DI LAURENT CHEVALLIER
Il Festival, in collaborazione con Service Culturel de l’Ambassade de France en Italie - Délégation Culturelle de Turin, rende omaggio all’intraprendente cineasta francese Laurent Chevallier con la proiezione di uno dei suoi titoli più amati, L’Enfant noir, liberamente ispirato all’autobiografia di Laye Camara insignita del premio Charles Veillon e tradotta in oltre trenta lingue, considerata uno dei simboli della letteratura “nera” e utilizzata come libro di testo nelle scuole francesi.
 
L’Enfant noir (Il bambino nero) di Laurent Chevallier, con Baba Camara, Madou Camara, Kouda Camara, Balla Moussa Keita (Francia/Guinea 1995, 35mm, 92')
Il viaggio iniziatico del giovanissimo Baba, che abbandona il villaggio di Kouroussa, dove è nato, e attraversa tutta la Guinea per raggiungere la capitale Conakry, dove proseguirà gli studi presso gli zii. Seguito, nel 2003, dal documentario Voyageau pays des peaux blanches, incentrato sull’arrivo in Francia di Baba per una serie di conferenze che accompagnano la proiezione nelle scuole di L’Enfant noir, diventato un piccolo classico del genere.
v.o./ sottotitoli italiani
 
Ospite: Laurent Chevallier
 

ore 20.15

SEGRETI E VERITÀ DELLA VITA. IL CINEMA DI MIKE LEIGH
Ancora un doppio appuntamento per la retrospettiva dedicata a Mike Leigh: Segreti e bugie, il film della consacrazione, arrivata dopo oltre venticinque anni di carriera come regista e sceneggiatore che non ha mai concesso nulla al mercato, e Dolce è la vita, anch’esso incentrato su una famiglia problematica e sulle tensioni tra due sorelle.
 
Segreti e bugie (Secrets & Lies) di Mike Leigh, con Timothy Spall, Brenda Blethyn, Claire Rushbrook, Marianne Jean-Baptiste (Gran Bretagna/Francia 1996, 35mm, 136')
Alla morte della madre adottiva, Hortense, trentenne nera benestante, scopre di essere figlia di Cynthia, una proletaria bianca infelice e frustrata. E se fosse per entrambe la grande occasione per cominciare una nuova vita e per lasciarsi alle spalle le bugie, le tensioni e le gelosie che si nascondono in qualunque famiglia? Palma d’Oro e Premio della giuria ecumenica al Festival di Cannes 1996; Nastro d’Argento e Goya come miglior film europeo per il capolavoro che ha fatto conoscere Mike Leigh al grande pubblico.
 

ore 22.40

Life Is Sweet (Dolce è la vita) di Mike Leigh, con Jim Broadbent, Jane Horrocks, Claire Skinner, Alison Steadman (Gran Bretagna 1990, 35mm, 103')
La quotidianità sul filo delle nevrosi di una famiglia che vive nei sobborghi di Londra, il rapporto difficile ma non privo d'affetto tra due sorelle gemelle di vent'anni che non potrebbero essere più diverse, la consapevolezza che l'amore per i propri cari va al di là delle incomprensioni e dei piccoli drammi di ogni giorno. Film britannico dell'anno ai London Critics Circle Film Awards 1992, con un cast affiatatissimo che comprende anche Stephen Rea, Timothy Spall e David Thewlis.
v.o./ sottotitoli italiani
  

Cinema Massimo 3

ore 16.30

FILM VINCITORE DEL PREMIO DEL PUBBLICO SOTTODICIOTTO - LA STAMPA TORINOSETTE
Torna per il settimo anno consecutivo il Premio del pubblico Sottodiciotto Filmfestival - La Stampa Torino Sette al miglior film italiano con protagonisti giovani e ragazzi. I lettori di TorinoSette hanno scelto, fra una lista di pellicole uscite nella passata stagione, il film che, secondo loro, meglio ha affrontato la realtà giovanile, segnalandosi per qualità e originalità.
 
Il papà di Giovanna di Pupi Avati, con Silvio Orlando, Alba Rohrwacher, Francesca Neri, Ezio Greggio (Italia 2008, 35mm, 104')
Pittore dalle aspirazioni artistiche e familiari frustrate, Michele Casali sfoga la propria infelicità occupandosi con dedizione assoluta della timida figlia Giovanna e sognando per lei un futuro brillante. Nemmeno un omicidio potrà scalfirne l’amore. Coppa Volpi e Premio Pasinetti a Silvio Orlando, David di Donatello 2009 ad Alba Rohrwacher, Nastro d'Argento 2009 a Francesca Neri ed Ezio Greggio.
    

ore 18.30

SEGRETI E VERITÀ DELLA VITA. IL CINEMA DI MIKE LEIGH
Un nuovo capitolo, dopo Tutto o niente, dedicato alle “gioie” della famiglia che ritrae, con grande lucidità, senza filtri né snobismi, tic, manie, pregi e debolezze di personaggi che potremmo incontrare senza fatica nella vita di ogni giorno.
  
Belle speranze (High Hopes) di Mike Leigh, con Philip Davis, Ruth Sheen, Edna Doré, Heather Tobias (Gran Bretagna 1988, 35mm, 112')
La quotidianità tragicomica di una famiglia inglese composta da Mrs. Bender, dai suoi figli Cyril e Valerie e da Shirley, compagna di Cyril che vorrebbe un figlio. Il film che sancisce il ritorno al cinema di Leigh dopo oltre quindici anni, perfetto paradigma della sua poetica: «Sono sempre stato molto assorbito dalla mia volontà di fare film e opere teatrali sulla vita reale, i problemi reali, le domande reali e i rapporti umani reali» (Mike Leigh). Premio Fipresci al Festival di Venezia 1988
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ore 20.30

ARGENTINA NASCOSTA. IL CINEMA CIVILE DI FERNANDO SOLANAS
L’omaggio che Sottodiciottoe Cineteca di Bologna dedicano al cineasta argentino Fernando Solanas, celebrandone l’impegno in prima linea, la capacità di raccontare il presente, la forza, l’ironia, l’intensa attività didattica in America Latina, Europa e Stati Uniti, si chiude con Tangos – L’esilio di Gardele il il road movie panamericano Il viaggio, romanzo di formazione che racconta senza peli sulla lingua il dramma di un continente depredato e il difficile cammino che ogni adolescente deve compiere per diventare adulto, trovando in sé le risorse necessarie per affrontare non solo il presente ma anche il futuro.
    
Tangos- L’esilio di Gardel (Elexilio de Gardel) di Fernando Solanas, con Marie Laforêt, Miguel Ángel Solá, Philippe Léotard (Argentina/Francia 1985, 35mm, 119')
A Parigi, artisti argentini progettano una “tanguedia”, spettacolo che mescola commedia, tragedia, tanghi del passato e del presente per raccontare l’esilio. Dopo sette anni trascorsi in Francia per sfuggire alle minacce di morte e alla dittatura, Solanas parte dalla propria esperienza universalizzandone la portata, con un classico pluripremiato al Festival di Venezia 1985 e insignito del César 1986 per la miglior colonna sonora, composta da brani di José Luis Castiñeira de Dios, Astor Piazzolla e dello stesso regista.
     

ore 22.30

Il viaggio (El viaje) di Fernando Solanas, con Walter Quiróz, Dominique Sanda, Christina Becerra, Marc Berman (Argentina/Francia/Spagna/Messico/Gran Bretagna 1992, 35mm, 116')
Dalla Terra del Fuoco al Messico, il viaggio iniziatico del giovane Martìn, alla ricerca del padre e di se stesso. Premio ecumenico e Premio della tecnica al Festival di Cannes, Premio Glauber Rocha e Premio per la miglior fotografia al Festival de La Habana 1992.

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