LA RAFLE (id.)
Francia/Germania/Ungheria, 2010, 35mm, 115', col.
Regia, soggetto, sceneggiatura: Roselyne Bosch. Fotografia: David Ungaro. Scenografia: Carine Demongueres. Costumi: Sandrine Douat. Effetti visivi: Thomas Duval, Aurelie Lajoux, Julien Lambert. Musica: Christian Henson. Montaggio: Yann Malcor. Interpreti e personaggi: Jean Reno (Dr. David Sheinbaum), Mélanie Laurent (Annette Monod), Gad Elmaleh (Schmuel Weismann), Raphaëlle Agogué (Sura Weismann), Hugo Leverdez (Joseph Weismann), Oliver Cywie (Simon Zygler), Sylvie Testud (Bella Zygler), Anne Brochet (Dina Traube), Rebecca Marder (Rachel Weismann). Produzione: Légende Films/Gaumont/Légende des Siècles/TF1 Films Production/France 3 Cinéma/SMTS/KS2 Cinéma/Alva Films/EOS Entertainment/Eurofilm Stúdió. Distribuzione: Videa CDE, via Livigno 50, 00188 Roma, tel. 06.331851.
Parigi, 1942. Joseph Weismann, undici anni, vive a Montmartre e va a scuola, nella capitale francese occupata dai nazisti, indossando una stella gialla che lo identifica come ebreo. Le restrizioni che gli ebrei devono subire sono difficili da accettare, ma il bambino e i suoi coetanei cercano di mantenere la spensieratezza propria dell'infanzia finché, nella notte tra il 15 e il 16 luglio 1942, oltre tredicimila ebrei, tra cui almeno quattromila bambini e lo stesso Joseph, vengono rastrellati e condotti al Vélodrome d'Hiver, in attesa di essere smistati e inviati nei campi di concentramento. Al termine della guerra solo 25 di loro faranno ritorno. Ispirato a fatti realmente accaduti, per il quali Jacques Chirac ha chiesto pubblicamente scusa nel 1995 a nome della Francia.
Biofilmografia
Roselyne Bosch, a lungo giornalista e reporter, lavora come sceneggiatrice a partire dall'inizio degli anni Novanta. Nel 2005 esordisce dietro la macchina da presa con il thriller Animal (Animale), da lei scritto e diretto. La rafle è il suo secondo film.


