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Siamo tutti in ballo

Sentire la musica e non riuscire a resistere; lanciarsi nelle danze non importa dove o con chi; ballare per esprimere gioia e ogni altra emozione; diventare ballerini per vocazione e dedicare la propria vita a un lavoro diverso da qualsiasi altro; sperimentare la fatica quotidiana e l’enorme, splendido senso di leggerezza che la danza può regalare a chi vi si abbandona: mille i diversi volti di un’arte (e di una passione) antica come il mondo, grazie alla quale l’uomo ha sempre espresso se stesso, mille le rappresentazioni che il cinema ne ha sempre fornito fin dalla propria nascita. Il grande schermo rende eterne le performance di grandi étoile e anonimi ballerini di fila, di danzatori improvvisati e attori che stupiscono pubblico e critica dimostrando di avere un talento insospettato; affascina il pubblico con numeri di danza sfolgoranti, coreografie complesse e in grado di evocare visivamente un mondo; annulla tempo e spazio rendendo la danza dei corpi e delle luci protagonista incontrastata; lancia nuove mode e nuovi balli o fa riscoprire quel particolare ancheggiare che nessuno ricorda più...
 
Il programma speciale Siamo tutti in ballo prevede diverse articolazioni. La sezione Passi(oni) di danza sullo schermo presenta cinque pellicole di finzione e un documentario che mettono in scena l’amore per il ballo vissuto dai giovani restituendo la magia, l’incanto, la suggestione dell’arte coreutica: il miglior ballet film mai realizzato dal cinema, il fiammeggiante Scarpette rosse dell’inossidabile coppia Michael Powell & Emeric Pressburger, che segnò l’esordio cinematografico della stella Moira Shearer, spentasi ottuagenaria il 31 gennaio 2006; l’emozionante e muscolare West Side Story di Jerome Robbins e Robert Wise, pietra miliare nella storia del musical che vinse 10 premi Oscar riuscendo a ritrarre, grazie a una rivisitazione dell’eterna tragedia di Romeo e Giulietta, le tensioni razziali e sociali sperimentate dai giovanissimi negli Stati Uniti degli anni Cinquanta; il generazionale Fame - Saranno famosi di Alan Parker, il cui incredibile successo lo rese un vero e proprio fenomeno di costume, dando vita a una fortunatissima serie televisiva seguitissima dagli adolescenti; l’indiavolato Annie , che il “mostro sacro” John Huston trasse da un fortunato musical a propria volta ispirato da un popolare fumetto; il raffinato e “crudele” Chorus Line di Richard Attenborough, in grado di trasmettere la passione bruciante, la stanchezza e la tensione che si accompagnano indissolubilmente alla vita di chi danza per lavoro, mostrandone anche il lato doloroso e spesso tragico. Chiude la carrellata attraverso sessant’anni di cinema Siamo tutti in ballo! , fortunato esordio nel documentario di Marilyn Agrelo, che esplora il luccicante mondo dei balli da sala da una prospettiva inedita, quella degli allievi di decine di scuole medie pubbliche della Grande Mela.
 
In concomitanza con il programma, a inaugurare la sesta edizione di Cineclub 12-15 , rassegna realizzata grazie alla collaborazione di Città di Torino - Divisione Servizi Educativi, Aiace Torino e La Stampa TorinoSette, sarà la delicata opera prima Aurore del regista francese Nils Tavernier, inedita in Italia, mentre Piroette in cartoons offre una scatenata panoramica sull’“animazione che balla” a cavallo tra gli anni Trenta e i Quaranta. Il programma speciale Balla coi lapis ospita invece una selezione di cortometraggi di produzione internazionale curata da Mario Serenellini e proposta con accompagnamento dal vivo della danzatrice Kihye Nam .
 
A corollario della proposta, sono previste due performance dal vivo realizzate da un lato con i danzatori del Liceo Teatro Nuovo Artistico Coreutico Teatrale e del RodaGroup, dall’altro con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.
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