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Lo schermo giovane

Gli inediti di Sottodiciotto
Ben otto le pellicole inedite di produzione europea ospitate quest’anno all’interno del palinsesto di Sottodiciotto .
 
Brudermord di Yilmaz Arslan, vincitore del Pardo d’Argento a Locarno nel 2005, segue la nascita e la crescita, fino a un tragico epilogo, del profondo rapporto di fratellanza che lega il giovane curdo Azad al piccolo connazionale Ibo, entrambi ospiti in un centro di accoglienza in Germania dove si lotta ogni giorno per sopravvivere. Il finlandese Petri Kotwica incentra la propria opera prima Koti-Ikävä sul doloroso percorso che il diciassettenne Sami, ricoverato in una clinica per giovani affetti da malattie mentali, intraprende per tornare a condurre un’esistenza normale affrancandosi dal mutismo nel quale si è volontariamente rinchiuso in seguito a un misterioso incidente.
 
Nyócker! di Áron Gauder, lungometraggio d’esordio realizzato con tecniche d’animazione sperimentali e premiato ad Annecy, traspone a suon di rap e hip hop la vicenda di due moderni Romeo e Giulietta, che si amano in un ghetto di Budapest segnato dalla lotta tra clan rivali appartenenti a differenti etnie. Nel film russo Parnikovy effekt di Valery Akhadov la sprovveduta Rita, diciotto anni e prossima ragazza madre, fa amicizia con un giovanissimo senzatetto che la aiuta ad affrontare le insidie di una tentacolare Mosca.
 
Due diverse solitudini si incontrano invece in Sandor/Slash/Ida , primo lungometraggio dello svedese Henrik Georgsson, nel quale la popolare Isa e il timido Sandor, lei appassionata di shopping e feste lui futuro ballerino classico, imparano a conoscersi grazie a Internet prima di incontrarsi nel mondo reale. Der Schatz der Weißen Falken di Christian Zübert, proposto in collaborazione con il Goethe-Institut Turin, rievoca l’ultima, indimenticabile, avventurosa estate che l’undicenne Jan trascorre con gli amici, alla ricerca di un misterioso tesoro.
 
Shooting Dogs dello scozzese Michael Caton-Jones si ispira a fatti realmente accaduti e alle testimonianze dei sopravvissuti per portare in scena senza sensazionalismo il genocidio che ha insanguinato il Rwanda nel 1994, mentre Aurore del documentarista Nils Tavernier, che inaugura il Cineclub 12-15 ed è compreso nel programma Siamo tutti in ballo , immagina un regno nel quale è proibito danzare...
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