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Proiezione speciale con l’Unicef

Il mondo addosso di Costanza Quatriglio
Volevo fare un film sui giovanissimi migranti arrivati soli a Roma dall’Afghanistan e dai Paesi dell’est Europa e mi sono ritrovata a raccontare l’invisibilità. La prima cosa che ho dovuto capire è come rappresentare ciò che non potevo mostrare: quel carico di dolore, di paura, di smarrimento e di necessità di riscatto prima ancora che di affetto, che molti dei giovanissimi incontrati portavano con sé ma soprattutto come restituire il sorprendente percorso dalla non esistenza e quindi dalla privazione di ogni diritto, all’esistenza riconosciuta, quando l’attribuzione di voce, volto, pensiero, volontà, dipende da quanto il Paese in cui ti trovi riesce ad accoglierti, da quanto è organizzato, da quante persone riesce a stipendiare.
Costanza Quatriglio
  
Sottodiciotto , in collaborazione con Unicef, ospita un gradito ritorno. Dopo il programma speciale Dalla parte dei bambini e delle bambine , dedicatole nel 2003, la giovane cineasta Costanza Quatriglio torna al Festival per presentare il suo nuovo documentario, dedicato al mondo “sommerso” e doloroso dei giovani migranti. Frequentando per mesi le strade, le stazioni e le strutture di accoglienza, ha seguito la storia di quattro migranti provenienti da Afghanistan, Romania e Moldavia, imparando come ognuno di loro sia chiamato a compiere «insieme alla macchina da presa un viaggio dentro percorsi concreti di riscatto ma anche di solitudini e scelte, fino a quando la maggiore età non incombe e ancora una volta la legge della selezione è più forte e la macchina da presa non può che restare, laddove ancora un abbandono e un altro viaggio ricomincia, per un altro Paese, un altro tentativo di essere a questo mondo».
 
Costanza Quatriglio incontrerà il pubblico di Sottodiciotto in un incontro condotto da Alberto Barbera.
 
Costanza Quatriglio
IL MONDO ADDOSSO
Italia, 2006, 90’, Betacam, col.
 
Regia, soggetto, sceneggiatura: Costanza Quatriglio. Fotografia: Vladan Radovic. Musica: Vladimir Denissenkov. Suono: François Waledisch. Montaggio: Giovanni Ballantini. Produzione: C. Quatriglio e Rean Mazzone per Dream Film/Ila Palma Produzioni. Distribuzione: Dream Film, via Alberico II° 5, 00193 Roma, tel. 06.6892268, fax 06.688809057, dreamfilm@libero.it
il mondo addosso 
L’afghano Mohammad Jan, uno degli ultimi a ottenere l’asilo politico dato che il suo Paese non viene più considerato pericoloso, ha perso la famiglia sotto le bombe e ora, appena diventato maggiorenne, lavora come educatore di strada. Il rumeno Cosmin sta per compiere diciotto anni e deve produrre la documentazione necessaria per poter rimanere in Italia; il colloquio per diventare muratore è la sua grande occasione... La moldava Inga, diciassette anni, trascorre le sue giornate tra i corsi professionali per diventare pasticcera e un lavoro in prova. Josif è rumeno e vive per strada, tra i treni abbandonati e piazza della Repubblica, prostituendosi insieme ad altri giovani connazionali. La storia di quattro migranti, che vivono soli a Roma e sperimentano quotidianamente la difficoltà di essere stranieri e invisibili pur avendo “il mondo addosso”.
 
Biofilmografia
Costanza Quatriglio (Palermo, 1973) nel 1997 si laurea in Legge alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo con una tesi intitolata Nuovi orientamenti sui diritti del minore: il diritto all’identità. Due anni dopo si diploma in regia alla Scuola Nazionale di Cinema. Fra il 1996 e il 2000 firma i cortometraggi Lettera a monsieur cinema, L’albero, Anna!, Il giorno che ho ucciso il mio amico soldato, Una sera. Il 2000 segna l’esordio nel documentario e nel reportage, con i progetti ècosaimale?, che riceva la menzione speciale della giuria al Torino Film Festival, Il bambino Gioacchino, 106 nonna Caterina. Precedentemente a L’isola (2003), suo primo lungometraggio, dirige inoltre i documentari L’insonnia di Devi (2001) e La borsa di Helene (2002), il reportage Le donne di Tara - Un’opportunità per le madri a Bangalore (2001) e i due video didattici Per una famiglia adottiva (2001). Torna al documentario con Il mondo addosso (2006).
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