DELICATESSEN (id.)
Co-regia: Marc Caro. Soggetto e sceneggiatura: Jean-Pierre Jeunet, Marc Caro, Gilles Adrien. Dialoghi: Gilles Adrien. Fotografia (col., 35mm.): Darius Khondji. Effetti visivi: Pitof, Antoine Simkine. Effetti speciali: Jean-Baptiste Bonetto, Yves Domenjoud, Olivier Gleyze. Musica: Carlos d'Alessio. Suono: Jérôme Thiault. Scenografia: Aline Bonetto. Costumi: Valérie Pozzo di Borgo. Montaggio: Hervé Schneid. Interpreti: Pascal Benezech (il signor Houy), Dominique Pinon (Louison), Marie-Laure Dougnac (Julie Clapet), Jean-Claude Dreyfus (il macellaio), Karin Viard (la signorina Plusse), Ticky Holgado (il signor Tapioca), Anne-Marie Pisani (la signora Tapioca), Boban Janevski (Remi), Mikael Todde (Lucien), Edith Ker (la nonna Tapioca), Rufus (Robert Kube), Jacques Mathou (Roger), Howard Vernon (il signor Potin), Chick Ortega (il postino), Sylvie Laguna (Aurore Interligator), Marc Caro (Fox). Produttore: Claudie Ossard. Produzione: Constellation / U.G.C.-Hachette Première / Victoires Prod. / Studio Canal / CNC / Sofinergie / Fondation GAN. Distribuzione italiana: Penta (1992). Origine: Francia, 1991. Durata: 99'.
Primo premio al Tokyo International Film Festival 1991; Premio per la miglior regia, il miglior attore (Dominique Pinon) e la miglior musica al Sitges 1991; European Film Award 1991 per la miglior scenografia e i migliori costumi; Premio César 1992 per la miglior opera prima, la miglior sceneggiatura, la miglior scenografia e il miglior montaggio; Premio della giuria al Fantasporto 1992;
In un'epoca imprecisata, colpita da una grave carestia che ha portato il governo a razionare il cibo, i francesi devono fare i conti con la fame ma anche con una misteriosa setta vegetariana, i Trogloditi, che vive nelle fogne della città. All'interno di un condominio fatiscente che si trova al centro di una periferia in rovina, si verificano fatti strani e inquietanti. Il palazzo è di proprietà di Clapet, il macellaio del negozio Delicatessen: l'uomo vende carne umana e accumula mais e lenticchie che i suoi clienti gli offrono non potendo pagare in denaro. Clapet ha una figlia, Julie, che lo odia da quando ha scoperto che lui uccide gli inquilini per poterli macellare. Tra gli stravaganti condomini troviamo i fratelli Robert e Roger Kube, che costruiscono bizzarri souvenir; Aurore Interligator, che tenta continuamente il suicidio sotto gli occhi del rassegnato marito; i signori Tapioca, che condividono l'appartamento con l'anziana madre di lei; il signor Potin, che alleva rane e lumache per poi cibarsene; l'affascinante Plusse, che si concede al macellaio in cambio di cibo. Clapet ha messo un annuncio sul giornale: sta cercando un uomo disposto ad occuparsi della piccola manutenzione del palazzo. Un giorno gli si presenta Louison, un ex-clown che ha abbandonato la professione poiché la sua scimmia è stata uccisa e mangiata da sconosciuti. Clapet lo assume e lo sistema in uno dei suoi appartamenti. Louison fa presto amicizia con Julie, che si innamora di lui. La giovane teme che il padre, presto o tardi, finisca per ucciderlo e decide di farlo prelevare dai Trogloditi. Nottetempo si introduce nelle fogne e, una volta incontrati i membri del gruppo, chiede loro aiuto: in cambio potranno saccheggiare il magazzino del padre di lei, pieno di sacchi di mais e lenticchie. Clapet, nel frattempo, ha ucciso la madre della signora Tapioca. La notte seguente, i Trogloditi penetrano nell'edificio, si impossessano del 'tesoro' di Clapet ma sbagliano persona e rapiscono Plusse al posto di Louison. Clapet, geloso dell'amore nato tra il suo impiegato e la figlia, sale sul tetto e scuote l'antenna della televisione proprio mentre stanno trasmettendo uno speciale sul circo in cui compare anche Louison. Quest'ultimo, insieme a Julie, raggiunge il macellaio sul tetto e ne nasce una colluttazione. Clapet precipita in seguito ad un'esplosione nell'appartamento degli Interligator. L'uomo, tuttavia, si salva e assedia – insieme agli altri inquilini – l'appartamento di Louison. Questi si barrica in bagno con Julie e allaga la stanza. Quando il macellaio apre la porta, una gigantesca quantità d'acqua lo trascina via insieme a tutti gli altri. Mentre i Trogloditi cercano di salvare Julie e il suo amato, Clapet lancia un coltello contro Louison ma finisce per essere lui la vittima. La mattina successiva, Julie con il suo violoncello e Louison con una sega musicale salgono sul tetto e suonano insieme.«Claudie Ossard è stata fondamentale per noi. È una matta, un po' punk ma anche un'esperta dai gusti raffinati, ed è la miglior professionista del cinema francese. Senza di lei non avremmo mai fatto un film. Poco dopo che ci eravamo incontrati per la prima volta, mi confessò che le piacevano solo le storie d'amore. Terminata la sceneggiatura di Delicatessen, io e Caro eravamo a Cannes e incontrammo un produttore, non ricordo più chi fosse. A pochi passi da noi c'era anche lei, che stava parlando con un direttore della fotografia. Io iniziai a raccontare il progetto di Delicatessen all'altro produttore, anche se in realtà avrei voluto che fosse lei a realizzarlo. Mi resi conto che ci stava ascoltando e allora le dissi che non ne valeva la pena perché non si trattava di una storia d'amore. Man mano che continuavo a parlare, mi rivolgevo a Claudie dicendole che non era un film adatto a lei. Ovviamente questo mio modo di comportarmi fece sì che si interessasse sempre di più al film».
«La scena in cui Clapet e Plusse fanno l'amore accompagnati dal crescendo del cigolio era una mia idea. Ricordo molto bene che, quando ne parlai a Caro e al nostro co-sceneggiatore Gilles Adrien, entrambi fecero una smorfia di disapprovazione. Ho dovuto combattere per tenerla nel film perché tutti volevano tagliarla. Non me ne pento perché è diventata il simbolo del film. L'idea mi venne quando ero ancora molto giovane e lavoravo per una piccola società di animazione. Un mio collega si lamentava sempre che l'inquilino che viveva al piano di sopra nel suo palazzo aveva un letto che cigolava. La notte sentiva lui e la moglie che facevano l'amore e non poteva dormire. Ho preso spunto dalla sua storia e l'ho inserita nella sceneggiatura. Visto che tutte le brevi sequenze che compongono la scena sono state girate in giorni diversi, abbiamo dovuto lavorare con un metronomo e c'è voluta molta preparazione».




