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Sabato 11 dicembre

Cinema Massimo 1

ore 15.45

PROGRAMMA SPECIALE - C'ERANO UNA VOLTA…
BUGS BUNNY: BUON COMPLEANNO!
I PARTE
Primo appuntamento con l'omaggio che Sottodiciotto e Cineteca del Friuli dedicano al coniglio di celluloide più famoso di tutti i tempi, addirittura eletto da TV Guide nel 2002 il miglior personaggio dei cartoons di sempre. Bugs Bunny compie nel 2010 ben settant'anni ma resta il ragazzaccio incorreggibile figlio del genio malizioso di Tex Avery, del talento visivo di Robert McKimson e della vocalità fuori dal comune di Mel Blanc. Ecco allora una manciata dei suoi corti migliori per farlo scoprire ai più piccini e per allietare anche i grandi che sono cresciuti insieme a lui.

Un coniglio selvatico (A Wild Hare) di Tex Avery (Usa 1940, 16mm, 8'15'')
Prima apparizione ufficiale di Bugs Bunny, alle prese come sempre con Elmer Fudd, in un corto nominato per l'Oscar 1941.
Corny Concerto (id.) di Robert Clampett (Usa 1943, 16mm, 7'58'')
Alla Corny-gie Hall vengono presentate le più celebri arie di Strauss. Bugs Bunny, Porky Pig e Daffy Duck non possono mancare!
Un coniglio selvatico e lanoso (Wild and Woolly Hare) di Friz Freleng (Usa 1959, 16mm, 7')
Bugs Bunny e Yosemite Sam si sfidano nel vecchio West cercando di rispettare le regole della cavalleria... C'è da fidarsi?

ore 16.10

PROGRAMMA SPECIALE - C'ERANO UNA VOLTA…
TOM & JERRY: BUON COMPLEANNO!
I PARTE
Sottodiciotto e Cineteca del Friuli festeggiano i settant'anni di Tom & Jerry, all'anagrafe Jasper e Jinx, nati per un corto realizzato nel 1940, Puss Gets the Boot, che nei progetti della Metro-Goldwyn-Mayer non avrebbe dovuto aver seguito: in fondo il mondo dell'animazione era già pieno di gatti e topi, a partire da Topolino, perché perdere tempo? Le cose non andarono ovviamente così e il resto, come tutti sappiamo, è storia. Una storia divertentissima e inimitabile a cui il Festival rende omaggio proprio con quel primo corto. E con tanti altri, perfetti per gli spettatori di tutte le età.

Un gatto messo alla porta (Puss Gets the Boot) di Joseph Barbera, William Hanna (Usa 1940, 9')
Jasper, il gatto di casa, si diverte a tormentare Jinx, un topolino che vive nel soggiorno... Li riconoscete? Sono Tom & Jerry!
Il condor innamorato (Flirty Birdy) di Joseph Barbera, William Hanna (Usa 1945, 16mm, 7'13'')
Tom si traveste da... pennuta per una buona causa: salvare Jerry da un'aquila famelica.

ore 16.30

PROGRAMMA SPECIALE - C'ERANO UNA VOLTA…
LA MERAVIGLIOSA ALICE
I PARTE
Il 2010 è stato sicuramente l'anno di Alice nel Paese delle meraviglie, anche grazie alla nuova, emozionante trasposizione burtoniana che ha infuso nuova linfa vitale in un cult letterario e cinematografico che, da 145 anni a questa parte, non accenna a invecchiare ma anzi conquista sempre nuovi fan. Per festeggiarne il compleanno nel modo migliore, Sottodiciotto e Cineteca del Friuli propongono un omaggio imperdibile, grazie a otto cortometraggi tratti dalla serie Alice Comedies, diretti da un giovanissimo Walt Disney mischiando animazione e live action e prendendo a modello proprio la Alice di Lewis Carroll.

Il Paese delle meraviglie di Alice (Alice's Wonderland) di Walt Disney (Usa 1923, 16mm, 12')
Dopo la visita a uno studio d'animazione la piccola Alice sogna di recarsi in treno a Cartoonland...
Alice fa da paciere (Alice the Peacemaker) di Walt Disney (Usa 1924, 16mm, 7')
Alice cerca di fare da paciere tra due strilloni che litigano raccontando loro la storia di un gatto e di un topo...
Alice nella giungla (Alice in the Jungle) di Walt Disney (Usa 1925, 16mm, 7')
Alice vive incredibili avventure nella giungla insieme al gatto Julius tra elefanti, scimmie, coccodrilli, tigri e leoni.
Alice messa in croce dai topi (Alice Rattled by Rats) di Walt Disney (Usa 1925, 16mm, 7')
Julius deve occuparsi della casa mentre Alice è via. Il risultato? Una lotta tra gatto e topi dai risultati esplosivi.
Alice risolve il cruciverba (Alice Solves the Puzzle) di Walt Disney (Usa 1925, 16mm, 7')
In spiaggia con Julius, Alice si rilassa facendo cruciverba ma ha fatto i conti senza il malvagio Woodleg Pete...
La gara in mongolfiera di Alice (Alice's Baloon Race) di Walt Disney (Usa 1926, 16mm, 8')
Alice e Julius prendono parte come team a una gara in mongolfiera: in palio ci sono ben 10 mila dollari!
L'orfano di Alice (Alice's Orphan) di Walt Disney (Usa 1926, 16mm, 7')
Mentre pattina sul ghiaccio, Julius trova un gattino abbandonato e lo porta a casa con sé. Come chiamare il nuovo arrivato?
Alice la baleniera (Alice the Whaler) di Walt Disney (Usa 1927, 16mm, 6')
Alice fa parte dell'equipaggio di una nave e balla spensierata insieme agli altri animali. Il cuoco però...

Didascalie recitate da Matilda Ferraris, Micol Jallà, Mimosa Mancuso, Carolina Mioliggi, Ginevra Trivellato, Teresa Valentini, di età tra i 10 e i 14 anni

ore 17.45

PROGRAMMA SPECIALE - C'ERANO UNA VOLTA… IL LADRO DI BAGDAD
Sottodiciotto propone la proiezione in digitale HD del classico senza tempo Il ladro di Bagdad, “miracolo” in Technicolor della cinematografia inglese in grado, oggi come ieri, di stupire e affascinare lo spettatore grazie a un mondo da fiaba che è una vera festa per gli occhi. La visione è accompagnata della recitazione in oversound a cura degli studenti della Scuola del Teatro Stabile di Torino diretti da Walter Malosti: un vero spettacolo nello spettacolo!

Il ladro di Bagdad (The Thief of Bagdad)) di Michael Powell, Ludwig Berger, Tim Whelan, con Conrad Veidt, Sabu, June Duprez (Gran Bretagna 1940, digitale HD, 106')
Il giovane Ahmad viene detronizzato e rinchiuso in carcere dal Gran Visir Jaffar. Nella cella incontra il ladruncolo Abu che riesce a rubare la chiave della prigione. I due fuggono a Bassora e affrontano mille avventure per conquistare il cuore di una principessa, con l'aiuto di un tappeto magico, un genio e un arco infallibile. Tre premi Oscar nel 1941 per il film che ha fatto da modello all'Aladdin disneyano e che rimane tuttora un capolavoro ineguagliato.
v.o. / sottotitoli italiani recitati in oversound per i bambini

ore 20.30

PROGRAMMA SPECIALE - CREATIVITÀ IN ANIMAZIONE
Stuzzicante e cosmopolita, il programma Creatività in animazione, curato da Sottodiciotto e ASIFA Italia, quest'anno punta i riflettori sul Nord Europa e offre una vetrina esclusiva sulle opere più interessanti prodotte negli ultimi due anni in Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Germania, con cortometraggi d'autore all'avanguardia e, quel che più conta, godibilissimi per un pubblico di tutte le età e in particolare per i più piccini.

Mobile (id.) di Verena Fels (Germania 2010, Betacam SP, 7')
Una mucca grassottella a fiori rossi è appesa tutta sola a un lato di una struttura mobile, fluttuante nell'aria. Troverà degli amici?
Pesca sul ghiaccio (Fishing with Sam, Isfiske) di Atle Solberg Blakseth (Norvegia 2009, Betacam SP, 6')
Pescare al Polo Nord può essere davvero difficile. Come avere maggior fortuna?

ore 20.45

PROGRAMMA SPECIALE - C'ERANO UNA VOLTA… FRANKENSTEIN, 100 ANNI DA MOSTRO
Nel corso dell'ultimo secolo, a partire dalla prima trasposizione cinematografica del 1910, il classico Frankenstein della scrittrice inglese Mary Shelley è stato adattato per il grande schermo innumerevoli volte. Sottodiciotto non si lascia sfuggire l'occasione di celebrare un centenario così importante con numerose pellicole, tra cui Igor, cartoon mai distribuito in Italia perfetto per far divertire anche i bambini e dare loro una chance per familiarizzare con scienziati folli e aiutanti pronti a tutto...

Igor (id.) di Anthony Leondis (Usa/Francia 2008, DigiBeta, 87')
Gli scienziati del regno di Malaria si sfidano una volta all'anno, aiutati da assistenti che si chiamano tutti Igor e sono tutti gobbi. Uno degli assistenti, però, stanco di lavorare con l'ottuso Dr. Glickenstein, ha un piano per vincere la fiera e diventare a propria volta un potente scienziato. Ci riuscirà? Il film, dall'animazione splendida e fluidissima, s'ispira a Frankestein Junior di Mel Brooks.
v.o. / sottotitoli italiani - traduzione in cuffia dei sottotitoli per i bambini

ore 22.30

RETROSPETTIVA - IL FAVOLOSO MONDO DI JEAN-PIERRE JEUNET
Senza tema di smentite, si può affermare che quella tra Audrey Tautou e Jean-Pierre Jeunet sia, a livello professionale, una grande storia d'amore. Il regista ha non solo lanciato l'attrice, offrendole il ruolo che vale un'intera carriera - per cui ha ricevuto nel 2002 il premio Lumière, una nomination ai César e la sua prima nomination ai Bafta - ma continua tuttora a collaborare con lei e a parlarne come della migliore professionista con cui abbia mai lavorato. L'intesa tra i due è magica, come dimostrano l'ormai proverbiale Amélie, la loro prima collaborazione, e uno spot recente girato insieme per Chanel.

Train de nuit (id.) di Jean-Pierre Jeunet, con Audrey Tautou, Travis Davenport (Francia 2009, 35mm, 2'25'')
Dopo due film insieme, Jean-Pierre Jeunet e Audrey Tautou - curiosamente interprete al cinema anche di “Madame” Coco Chanel - tornano sul set per un sontuoso spot del profumo “galeotto” per eccellenza, Chanel n. 5, ambientato sull'Orient-Express e a Istanbul.
Le fabuleux destin d'Amélie Poulain (Il favoloso mondo di Amélie) di Jean-Pierre Jeunet, con Audrey Tautou, Mathieu Kassovitz, Jamel Debbouze, Dominique Pinon (Francia/Germania 2001, 35mm, 122')
In una Montmartre tutta sui toni del verde, del giallo e del rosso, la giovane Amélie lavora come cameriera ma si dedica di nascosto alla sua vera missione: far felici gli altri e forse anche se stessa. Con una colonna sonora di Yann Tiersen divenuta talmente popolare da essere ormai quasi un cliché, il film ha dominato gli European Film Award, i César e i Bafta del 2002 e si è aggiudicato quello stesso anno anche il Goya per il miglior film europeo.
v.o. / sottotitoli italiani
Introduce la proiezione Jean-Pierre Jeunet

Cinema Massimo 3

ore 16.30

RETROSPETTIVA - DOVE VOLANO LE TARTARUGHE? IL CINEMA DI BAHMAN GHOBADI
Bahman Ghobadi, nato a Baneh, nella regione del Kurdistan, è senz'altro una delle personalità di maggior rilievo dell'ultima generazione di cineasti iraniani. Figlio di un territorio e di un popolo tra i più martoriati del Medio Oriente, si è fin da subito presentato come cantore della sua terra natale, scegliendo come protagonisti bambini, adolescenti o ragazzi, simboli viventi della precarietà - ma anche dell'inesauribile vitalità - di un'etnia che nel corso dei secoli ha fatto dell'attraversamento dei confini, delle frontiere arbitrariamente create dalla politica, la cifra della propria esistenza. Sottodiciotto gli dedica la sua prima personale in Europa.

Life in Fog (Zendegi dar meh, Vita nella nebbia) di Bahman Ghobadi, con Nezhad Ekhtiardiny, Amene Ekhtiardiny, Mahdi Ekhtiardiny (Iran 1995, Betacam SP, 27')
Un quattordicenne deve prendersi cura dei fratelli dopo la morte dei genitori e accetta di fare il contrabbandiere. Il corto da cui è nato Il tempo dei cavalli ubriachi.
v.o. / sottotitoli italiani

ore 17

Il tempo dei cavalli ubriachi (Zamani barayé masti asbha) di Bahman Ghobadi, con Ayoub Ahmadi, Rojin Ekhtiardini, Ameneh Ekhtiardini, Kolsoum Ekhtiardini (Iran 2000, 35mm, 80')
Kurdistan iraniano. Cinque fratelli e una sorella vivono in condizioni estreme. Uno di loro è ammalato e la sorella decide di sposare un ricco iracheno che ha promesso di finanziarne le cure. Al momento di passare il confine non tutto va per il verso giusto. Caméra d'Or al Festival di Cannes 2000.

ore 18.30

ANTEPRIME - ANTEPRIMA NAZIONALE DALL'EUROPA
Primo appuntamento con le anteprime nazionali dall'Europa che Sottodiciotto propone in esclusiva al proprio pubblico, in collaborazione con Consulta Regionale dei Giovani del Piemonte. Ad aprire le danze è il notevole The Good Heart, terzo lungometraggio del regista islandese Dagur Kári, conosciuto in Italia grazie al cult internazionale Nói Albínói. Per la sua prima esperienza con attori hollywoodiani - tra cui il giovane e talentuoso Paul Dano che, a partire da Little Miss Sunshine e Fast Food Nation, non ha praticamente mai sbagliato un film - il cineasta mette in scena un'amicizia intergenerazionale fuori dal comune commovente, divertente, coinvolgente.

The Good Heart (Il buon cuore) di Dagur Kári, con Paul Dano, Brian Cox, Isild Le Besco (Danimarca/Islanda/Usa/Francia/Germania 2009, 35mm, 95')
Il sanguigno Jacques prende il giovane senzatetto Lucas sotto la propria ala e gli insegna il mestiere di barista, spiegandogli che in un locale come il suo ci sono tre regole fondamentali: non accettare facilmente nuovi clienti, non essere gentile con i clienti, non permettere l'ingresso alle donne. Nemmeno se si chiamano April e hanno lo sguardo mozzafiato di Isild Le Besco…
v.o. / sottotitoli italiani

ore 20.20

RETROSPETTIVA - DOVE VOLANO LE TARTARUGHE? IL CINEMA DI BAHMAN GHOBADI
Bahman Ghobadi è oggi una delle figure più autorevoli e interessanti del cinema mediorientale. Iraniano di origini curde, fin dall'inizio degli anni Novanta lavora per dare voce a luoghi e popoli letteralmente dimenticati dal mondo. Ha scelto un cinema di confine: tra un Paese e un altro, tra la finzione e il documentario. Un cinema aperto a tutti: ai cavalli ubriachi, ai gatti persiani, alle tartarughe che volano, ma soprattutto ai giovani, ai ragazzi la cui inesauribile vitalità e l'inesorabile precarietà sono diventati ben presto il suo veicolo di espressione privilegiato. Insieme alla musica, altro linguaggio che per sua natura non può e non deve farsi soggiogare anche dal più rigido controllo autoritario. Il cineasta, a Torino per un incontro esclusivo con gli spettatori del Festival, parlerà della sua idea di cinema e di impegno politico, del grande amore che coltiva per la musica e per le tradizioni del suo Paese. Il film proposto, Turtles Can Fly, è un esempio perfetto della poetica dell'autore.

Turtles Can Fly (Lakposhtha parvaz mikonand, Le tartarughe possono volare) di Bahman Ghobadi, con Avaz Latif, Soran Ebrahim, Saddam Hossein Feysal, Hiresh Feysal Rahman (Iran/Francia/Iraq 2004, 35mm, 98')
In un campo profughi al confine tra la Turchia e l'Iraq, gli abitanti cercano disperatamente di sapere dalla radio se subiranno un attacco aereo statunitense, mentre i bambini vendono le mine inesplose cadute nei campi vicini. Un'opera struggente in cui è quasi impossibile distinguere tra fiction e documentario, premiata a San Sebastián, Berlino e Rotterdam.
v.o. / sottotitoli italiani

Incontro con Bahman Ghobadi
Conducono l'incontro Marco Dalla Gassa (co-curatore della retrospettiva) e Farian Sabahi (docente di Storia dei Paesi islamici, Università di Torino)

ore 22.40

RETROSPETTIVA - DOVE VOLANO LE TARTARUGHE? IL CINEMA DI BAHMAN GHOBADI
Il film che ha consacrato definitivamente Bahman Ghobadi, grazie a un'avventura vissuta sullo sfondo di una Teheran inedita, misteriosa e pulsante di vita.

I gatti persiani (Kasi az gorbehaye irani khabar nadareh) di Bahman Ghobadi, con Negar Shaghaghi, Ashkan Koshanejad, Hamed Behdad (Iran 2009, 35mm, 101')
Un ragazzo e una ragazza decidono di formare una rock band. Si tratta di un'attività proibita e i due devono cercare clandestinamente gli altri componenti setacciando il mondo underground di Teheran. Intanto pianificano la fuga dal Paese nutrendo la speranza di poter suonare in Europa.. Premio speciale della giuria al Festival di Cannes 2009.

Cinema Empire

ore 15.45

CONCORSO UNDER18 EXTRASCUOLA
La perla lunare di Simone Tringali (2010, DVD, 5'33")
Viaggio verso la Luna alla ricerca di una misteriosa perla.
La lista della spesa dei ragazzi del laboratorio “La palestra della favola per l'Intercultura” (2009, DVD, 21')
Cosa fare se si trovano soldi allegati a una lista della spesa?
Un sorriso senza parole di Olga Anna Furchì (2010, DVD, 8'11")
Un semplice gesto, che può assumere significati diversi in differenti contesti.
Il suono animato delle lingue dei ragazzi del Centro Giovanile “Ex Autostazione” (2010, DVD, 4'04")
Esplorazione e scoperta della ricchezza e varietà linguistica del proprio territorio.
Harry e l'anello maledetto di Alessandro Griselli (2010, DVD, 24')
Rivisitazione in chiave parodistica della saga di Harry Potter.
Via Libera dei ragazzi di Crossing TV (2010, DVD, 6'56")
Una bomboletta spray per riuscire a cambiare la società.

ore 17 Incontro con gli autori dei film in concorso


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