SWING (id.)
Regia, soggetto, sceneggiatura: Tony Gatlif. Fotografia: Claude Garnier. Scenografia: Denis Mercier.Musica: Abdellatif Chaarani, T. Gatlif, Mandino Reinhardt, Tchavolo Schmitt. Suono: Régis Leroux. Montaggio: Monique Dartonne. Interpreti e personaggi: Oscar Copp (Max), Lou Rech (Swing), T. Schmitt (Miraldo), M. Reinhardt (Mandino), A. Chaarani (Khalid), Fabienne Mai (la nonna di Max), Ben Zimet (Dr. Liberman), Hélène Mershtein (Puri Daï), Colette Lepage (la moglie di Miraldo), Alberto Hoffman (Calo), Marie Genin (la madre di Max). Produzione: Canal+/Centre National de la Cinématographie (CNC)/Nikkatsu/Princes Films. Distribuzione: Mikado Film, via Vittor Pisani 12, 20124 Milano, tel. 02.679790.
Max, dieci anni, si appassiona al jazz manouche, una musica nata dalla fusione tra il jazz anni Trenta e il folklore gitano. In vacanza in Francia presso la nonna, il ragazzino si reca in un quartiere abitato da una comunità gitana per comprare una chitarra: qui conosce Swing, una coetanea della quale si innamora, e Miraldo, un chitarrista che gli insegnerà a suonare e a comprendere appieno la cultura manouche. Un romanzo d’amore e formazione, di gioia e libertà.
Biofilmografia
Tony Gatlif, nome d’arte di Michel Dahmani (Algeri, 1948), nato da una famiglia Rom originaria dell’Andalusia, arriva in Francia nel




