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Cult Movie

Cinque i capolavori a cui Sottodiciotto rende omaggio nel 2009 con la sezione Cult Movie, perfetta per scoprire (e riscoprire) i film che hanno fatto la storia del cinema assaporandoli in lingua originale con sottotitoli italiani.
In ordine rigorosamente cronologico si parte con Lo strano viaggio di Pim Popò di Giovanni Casaleggio e Dante Cappelli, scanzonato “western” muto per ragazzi creduto a lungo perduto e la cui unica copia in pellicola esistente è stata restaurata da Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema e viene proposta dal Festival con accompagnamento musicale dal vivo a cura di Gaetano Cappa, autore di una colonna sonora scritta appositamente per il film che intreccia magicamente passato e presente grazie alle sonorità inedite e versatili dell’ukulele.
“Mosca bianca” in un programma dedicato quest’anno quasi esclusivamente alla produzione europea è Il piccolo fuggitivo di Ray Ashley, Morris Engel e Ruth Orkin, fra i capostipiti del New American Cinema, unico film realizzato insieme da un trio di registi “per caso” in stato di grazia, che ha scritto, diretto e prodotto in modo indipendente a New York un magistrale ritratto infantile in un’epoca in cui lo strapotere di Hollywood era ancora pressoché assoluto nel panorama statunitense, conquistando una nuova generazione di critici e autori lungo le due sponde dell’Atlantico.
Tra i maggiori estimatori del film vi è infatti anche l’indimenticato François Truffaut, celebrato a venticinque anni dalla scomparsa dall’iniziativa Tam tam Truffaut, cine-tour europeo di titoli del regista iniziato il 21 ottobre 2009, a cui Sottodiciotto aderisce con la proiezione dell’affresco corale sull’infanzia e la pre-adolescenza Gli anni in tasca, uno dei film più paradigmatici della sua produzione e della sua poetica, abbinandolo a un’intervista televisiva che il cineasta e un giovanissimo Jean-Pierre Léaud rilasciarono a Radio-Canada durante il Festival di Cannes 1959. Mai diffusa in Europa, è inclusa nel DVD allegato al volume Il ragazzo salvato di Mario Serenellini (dinDodo edizioni).
Proviene invece da oltre Manica il musical “vietato ai maggiori” Bugsy Malone, esordio nel lungometraggio di Alan Parker che confeziona una sapiente parodia dei migliori gangster moviesaffidandosi a un cast interamente composto da ragazzi sotto i sedici anni - tra cui Jodie Foster e Scott Baio - che si esibiscono come vere star in numeri musicali che esaltano la splendida colonna sonora originale di Paul Williams. Il Festival ospita la proiezione in digitale HD del film, con la recitazione in oversound a cura degli allievi della Scuola della Fondazione Teatro Stabile di Torino, diretti da Mauro Avogadro. È prevista inoltre una proiezione per il II ciclo delle Scuole Primarie e per le Scuole Secondarie di I grado, commentata da Giorgio Vasta (scrittore), in collaborazione con Fiera Internazionale del Libro di Torino.
A chiudere la sezione è l’opera rock Quadrophenia di Franc Roddam, proposta nel trentennale della sua uscita in una splendida copia proveniente dal British Film Institute, che rievoca a partire dalla musica degli Who e da un episodio realmente accaduto l’epoca d’oro dei Mods e della Swinging London con uno stile visionario, acido e insieme nostalgico che ne fa uno dei film imperdibili per comprendere appieno la musica, la moda, i sogni e la creatività a cavallo tra gli anni Sessanta e i Settanta.

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