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Sottodiciotto 2009

Sottodiciotto Filmfestival - Torino Schermi Giovani – organizzato da Aiace Torino e Città di Torino (Divisione Servizi Educativi e ITER) e diretto da Sara Cortellazzo e Aldo Garbarini – festeggia la X edizione (dal 26 novembre al 5 dicembre 2009): un traguardo significativo per una manifestazione che ha saputo affermarsi come evento unico e originale nell'ambito del panorama cinematografico nazionale ed europeo ed è cresciuta nel tempo insieme con il suo pubblico, conquistando spettatori di tutte le età e superando nel 2008 le 32mila presenze.

In attesa di un altro importante appuntamento – la partecipazione con un ruolo di primo piano a Torino Capitale Europea dei Giovani nel 2010 – Sottodiciotto si ispira per l'edizione del decennale al corrente Anno Europeo della Creatività e dell'Innovazione. Elementi qualificanti che fin dalle origini hanno contraddistinto il Festival – nato con l'intento da un lato di valorizzare l'inventiva degli under 18, dall'altro di creare stimolanti rimandi e connessioni tra il "cinema giovane" di ieri, di oggi, ma soprattutto di domani"creatività e innovazione" costituiscono quindi il filo conduttore di Sottodiciotto 2009.
Accanto alle anteprime, ai numerosi film inediti, ai variegati eventi speciali, nonché all'amplissimo programma per le scuole (dal 20 novembre al 9 dicembre), il Festival riserva anche quest'anno ampio spazio alla rivisitazione del cinema d'autore contemporaneo. Con il Museo Nazionale del Cinema e con la collaborazione della Cineteca di Bologna, Sottodiciotto dedica la retrospettiva dell'edizione 2009 a Mike Leigh, che, reduce dalle riprese del suo nuovo film – attualmente in lavorazione a Londra – sarà ospite a Torino in occasione dell'evento. In parallelo al crescente rilievo assunto all'interno del Festival dal cinema d'animazione, un'altra importante personale – organizzata in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia-Dipartimento Animazione – vede protagonista e ospite un artista consacrato dall'Oscar, il regista russo Aleksandr Petrov. Nell'ambito dell'ampia sezione dedicata ai film di impegno sociale e civile realizzata con Amnesty International e ormai diventata elemento costitutivo del Festival, Sottodiciotto rende, inoltre, omaggio (in collaborazione con la Cineteca di Bologna) a un maestro del cinema militante e di denuncia, il cineasta argentino Fernando Solanas, che interverrà al Festival per commentare i suoi film in programmazione.

Un altro motivo costante negli anni all'interno del Festival, il tema delle differenze etniche e culturali, trova espressione nel programma speciale Rom città aperta, organizzato in collaborazione con il Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza (CNDA). Nei due giorni di proiezioni performance musicali, tavole rotonde e iniziative dedicate alla cultura gitana, alla sua non facile né frequente (auto)rappresentazione, uno spunto attuale di riflessione sarà il documentario Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen, commentato dall'autrice diciannovenne Laura Halilovic, vincitrice della sezione Under18 Extrascuola nel 2007.

Sul versante delle macro-divisioni politiche e sociali, un altro programma speciale, C'era una volta il Muro - Giovani sguardi inquieti prima dell'89 – realizzatoin collaborazione con il Goethe-Institut Turin –presenta,per il ventennale della riunificazione delle due Germanie, una serie di film ambientati nell'epoca precedente che mettono in scena turbamenti, amori, inquietudini, ribellioni del mondo giovanile all'ombra della guerra fredda e della sua barriera-simbolo.
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