Jaco “le héros”. Il cinema visionario di Van Dormael

Jaco Van Dormael, nato in Belgio ma cresciuto in Germania fino all’età di sette anni (quando la sua famiglia si è stabilita nuovamente a Bruxelles), è senza dubbio uno degli autori di maggior rilievo emersi in Europa negli ultimi trent’anni. Dopo sette cortometraggi premiati in molti festival, per cinque anni prepara con estrema cura il suo esordio nel lungometraggio. Toto le Héros – di cui quest’anno ricorre il ventennale – vince la Caméra d’Or e diventa un autentico caso cinematografico, entusiasmando la critica e conquistando un pubblico vastissimo. Il successivo L’ottavo giorno, interpretato da Daniel Auteuil e Pascal Duquenne, fa guadagnare ai due interpreti il Premio per la miglior interpretazione a Cannes e viene visto da tre milioni e mezzo di spettatori. Dopo una lunga assenza, durante la quale ha preso parte a vari film in qualità di attore, Van Dormael è tornato dietro la macchina da presa due anni fa con il kolossal Mr. Nobody, presentato a Venezia e frutto di un lavoro di preproduzione durato sei anni.

Autore dai tempi lunghi, che abbozza le sue sceneggiature scrivendo centinaia di idee su schede e rielaborandole poi per anni, Van Dormael è un regista di inventiva e visionarietà estreme. Definito un cineasta con «l’anima e l’immaginazione di un bambino», ha reso l’infanzia un elemento intrinseco e pressoché costante della sua opera. I suoi film hanno temi forti e comuni, che si rimandano via via dall’uno all’altro, approfondendosi o sovvertendosi. I temi della diversità e della disabilità fisica e mentale, sempre rappresentati con grande sensibilità (dichiaratamente fatta risalire al rischio di una grave asfissia corso dal regista al momento della nascita) e già presenti marginalmente in Toto le Héros, diventano centrali in L’ottavo giorno. Allo stesso modo, l’infanzia “rubata” dal vicino di casa di Toto le Héros diventa la girandola di esistenze di Mr. Nobody. Quest’ultimo, realizzato con un budget di 37 milioni di euro e girato tra Europa e Canada, è interpretato dalla star statunitense Jared Leto, attore di talento e frontman dei 30 Seconds To Mars. Ambientato nel futuro e strutturato mettendo in scena le tre diverse esistenze possibili del protagonista, il film fonde fantascienza e teen drama, storie d’amore e teorie della casualità dando vita a una magnificenza visiva che amplifica la potenza immaginativa e la dimensione onirica che fin dall’inizio hanno reso Van Dormael un autore unico nel suo genere.

La retrospettiva dedicata a Jaco Van Dormael, ospite del Festival, è realizzata da Sottodiciotto Filmfestival in collaborazione con WBI (Wallonie-Bruxelles International), Vlaams Audiovisueel Fonds, Cinémathèque royale de Belgique e Cineteca del Comune di Bologna.