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	<title>Sottodiciotto Filmfestival</title>
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	<description>XII edizione &#124; Torino 8-17 dicembre 2011</description>
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		<title>XIII edizione &#8211; 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 12:04:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[On-line il bando di concorso per la XIII edizione di Sottodiciotto Filmfestival. L&#8217;edizione 2012 di Sottodiciotto Filmfestival si svolgerà a Torino dal 6 al 15 dicembre 2012. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>On-line il bando di concorso per la XIII edizione di Sottodiciotto Filmfestival. L&#8217;edizione 2012 di Sottodiciotto Filmfestival si svolgerà a Torino dal 6 al 15 dicembre 2012.</p>
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		<title>Arrivederci al 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 11:09:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo staff di Sottodiciotto ringrazia i <strong>36.518</strong> <strong>spettatori</strong>, insegnanti, ragazzi e tutti coloro che hanno partecipato numerosi <p class="more"><a href="http://www.sottodiciottofilmfestival.it/?p=4717">Leggi tutto</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo staff di Sottodiciotto ringrazia i <strong>36.518</strong> <strong>spettatori</strong>, insegnanti, ragazzi e tutti coloro che hanno partecipato numerosi e con entusiasmo a questa dodicesima edizione del Festival. Vi rinnoviamo l&#8217;appuntamento per il prossimo anno e auguriamo a tutti Buone Feste!</p>
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		<title>Jimmy Teruaki Murakami, il globetrotter dell’animazione</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 10:41:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In più di 50 anni di carriera Murakami ha lavorato in California, New York, Giappone, Francia, Italia, Olanda, Inghilterra e Irlanda, con registi e autori come Ernest Pintoff, George Dunning, Richard Williams, Roger Corman e James Cameron. La sua formazione si compie al Chouinard Art Institute di Los Angeles e il primo impiego è alla <p class="more"><a href="http://www.sottodiciottofilmfestival.it/?p=4715">Leggi tutto</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sottodiciottofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/11/RETROSPETTIVA-MURAKAMI_NON-ALIEN_S%C3%A9-Merry-Doyle-2.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4715];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3941" title="RETROSPETTIVA MURAKAMI_NON ALIEN_Sé Merry Doyle  (2)" src="http://www.sottodiciottofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/11/RETROSPETTIVA-MURAKAMI_NON-ALIEN_S%C3%A9-Merry-Doyle-2-300x255.jpg" alt="" width="300" height="255" /></a>In più di 50 anni di carriera Murakami ha lavorato in California, New York, Giappone, Francia, Italia, Olanda, Inghilterra e Irlanda, con registi e autori come Ernest Pintoff, George Dunning, Richard Williams, Roger Corman e James Cameron. La sua formazione si compie al Chouinard Art Institute di Los Angeles e il primo impiego è alla U.P.A., fondata da artisti fuoriusciti dalla Disney, che si propone di realizzare film dal nuovo gusto grafico e i cui personaggi più riusciti sono lo scontroso Mr. Magoo e il surreale Gerald McBoing-Boing. Nel 1958 segue il disegnatore-jazzista Ernest Pintoff a New York e collabora a <em>The Violinist</em> (1960), aggiudicandosi la sua prima candidatura all’Oscar. Il carattere inquieto lo spinge, ben presto, alla ricerca delle sue radici in Giappone, dove entra nel più importante studio nazionale, Toei Animation di Tokyo, abbondonandolo, però, poco dopo. Negli anni successivi miete i primi successi personali nella regia. Nel 1961 George Dunning, regista dell’indimenticato <em>Yellow Submarine</em>, gli produce <em>Insects</em>, corto che conquista il British Academy Award, e <em>Charlie</em> (1965), che riceve il Leone d’oro a Venezia. Sempre nel 1965 fonda con Fred Wolf il Murakami-Wolf Films in California, che diventerà uno dei più attivi studi pubblicitari statunitensi. Nel frattempo continua a dedicarsi al cortometraggio: con <em>Breath</em> (1967) vince il Grand Prix ad Annecy e con <em>The Magic Pear Tree</em> (1968) ottiene la seconda candidatura all’Oscar. Nel 1967 l’Academy premia lo studio per il corto <em>The Box</em> firmato dal sodale Fred Wolf.</p>
<p>Negli anni Settanta si stabilisce in Irlanda, dove produce pubblicità, cortometraggi sperimentali, serie e special tv e, come regista della seconda unità, firma le riprese aeree de <em>Il Barone Rosso</em> di Roger Corman, il quale gli produce <em>I magnifici sette nello spazio</em>, suo unico film dal vero, sceneggiato da John Sayles e con gli effetti speciali di un giovane James Cameron. Nel 1982 dirige <em>The Snowman</em>, tratto dal libro illustrato di Raymond Briggs (sua ricorrente fonte d’ispirazione) e inaugura il sodalizio con David Bowie. Un suo brano apparirà accanto a quelli di Roger Waters, dei Pink Floyd, e dei Genesis nella colonna sonora del lungometraggio <em>Quando soffia il vento</em>, satirica parabola anti-nucleare classificata tra i cento migliori film di guerra mai realizzati. Solo di recente Murakami ha rivelato un evento drammatico della sua infanzia: l’internamento per quattro anni nel Tule Lake War Relocation Center, dove vennero rinchiusi gli americani di origine giapponese dopo l’attacco a Pearl Harbor. La sua esperienza viene rievocata in <em>Jimmy Murakami Non-Alien</em>, del regista irlandese Sé Merry Doyle e presentato per la prima volta in Italia a Sottodiciotto in occasione della personale completa a cura di Alfio Bastiancich ed Emiliano Fasano.</p>
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		<title>Targa Città di Torino &#8211; Sottodiciotto Filmfestival a Marco Risi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 10:37:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Targa Città di Torino &#8211; Sottodiciotto Filmfestival viene quest’anno assegnata a Marco Risi come riconoscimento di una carriera contrassegnata da un impegno civile, sociale e politico che lo ha condotto ad affrontare temi complessi e delicati quali la criminalità minorile, i misteri della prima Repubblica, la camorra e, più in generale, il rapporto tra <p class="more"><a href="http://www.sottodiciottofilmfestival.it/?p=4712">Leggi tutto</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sottodiciottofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/11/risi.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4712];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3363" title="Marco Risi" src="http://www.sottodiciottofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/11/risi-300x255.jpg" alt="" width="300" height="255" /></a>La <em>Targa Città di Torino &#8211; Sottodiciotto Filmfestival </em>viene quest’anno assegnata a Marco Risi come riconoscimento di una carriera contrassegnata da un impegno civile, sociale e politico che lo ha condotto ad affrontare temi complessi e delicati quali la criminalità minorile, i misteri della prima Repubblica, la camorra e, più in generale, il rapporto tra i giovani e il loro desiderio di trovare un posto nel mondo.</p>
<p>Il suo cinema sa essere diretto e senza compromessi, teso e vibrante ma anche carico di tenerezza e compassione, come dimostra il dittico composto da <em>Mery per sempre </em>e <em>Ragazzi fuori</em>, frutto del suo incontro con l’insegnante-scrittore Aurelio Grimaldi, a sua volta passato poi alla regia. Lo stesso vale per <em>Il branco</em>, che, partendo da un fatto di cronaca, restituisce allo spettatore un quadro tanto spietato quanto autentico di un sottoproletariato troppo spesso dimenticato dai mezzi di comunicazione e strumentalizzato dalla politica. Proprio quest’ultima è al centro di <em>Il muro di gomma</em>, coraggioso e riuscito tentativo di dare risposte alle domande ignorate dalle istituzioni in merito alla strage di Ustica. Il giornalista Rocco, come già l’insegnante Marco di <em>Mery per sempre</em>, affronta il silenzio e l’immobilismo del potere con le sole armi della caparbietà e della consapevolezza dei propri diritti di cittadino. Eroe del nostro tempo, fragile ma temerario come anche, a ben vedere, il Diego Armando di <em>Maradona &#8211; La mano de Dios</em>, che ricostruisce successi e contraddizioni di un ragazzino che è diventato l’esempio per un’intera generazione.</p>
<p>In omaggio a un percorso artistico di straordinaria tensione morale e di costante attenzione per il mondo dei giovani, il Festival programma un’ampia selezione dei lungometraggi diretti da Risi, fino al recente <em>Fortapàsc</em>,<em> </em>che, ricostruendo l’assassinio del giornalista Giancarlo Siani, ci riconduce a quel “neo-neorealismo” di cui la critica parlò ai tempi di <em>Mery per sempre</em>.</p>
<p>In occasione del conferimento della Targa, consegnata da Mariagrazia Pellerino, Assessora alle Politiche Educative della Città di Torino, Marco Risi ripercorre alcuni momenti della propria carriera, dialogando col pubblico in un incontro esclusivo condotto da Stefano Della Casa (presidente Film Commission Torino Piemonte).</p>
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		<title>Jaco “le héros”. Il cinema visionario di Van Dormael</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 10:02:56 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sottodiciottofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/11/jaco_van_dormael.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4703];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3946" title="jaco_van_dormael" src="http://www.sottodiciottofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/11/jaco_van_dormael-300x255.jpg" alt="" width="300" height="255" /></a>Jaco Van Dormael, nato in Belgio ma cresciuto in Germania fino all&#8217;età di sette anni (quando la sua famiglia si è stabilita nuovamente a Bruxelles), è senza dubbio uno degli autori di maggior rilievo emersi in Europa negli ultimi trent&#8217;anni. Dopo sette cortometraggi premiati in molti festival, per cinque anni prepara con estrema cura il suo esordio nel lungometraggio. <em>Toto le Héros</em> &#8211; di cui quest&#8217;anno ricorre il ventennale &#8211; vince la Caméra d’Or e diventa un autentico caso cinematografico, entusiasmando la critica e conquistando un pubblico vastissimo. Il successivo <em>L&#8217;ottavo giorno</em>, interpretato da Daniel Auteuil e Pascal Duquenne, fa guadagnare ai due interpreti il Premio per la miglior interpretazione a Cannes e viene visto da tre milioni e mezzo di spettatori. Dopo una lunga assenza, durante la quale ha preso parte a vari film in qualità di attore, Van Dormael è tornato dietro la macchina da presa due anni fa con il kolossal <em>Mr. Nobody</em>, presentato a Venezia e frutto di un lavoro di preproduzione durato sei anni.</p>
<p>Autore dai tempi lunghi, che abbozza le sue sceneggiature scrivendo centinaia di idee su schede e rielaborandole poi per anni, Van Dormael è un regista di inventiva e visionarietà estreme. Definito un cineasta con «l’anima e l’immaginazione di un bambino», ha reso l’infanzia un elemento intrinseco e pressoché costante della sua opera. I suoi film hanno temi forti e comuni, che si rimandano via via dall’uno all’altro, approfondendosi o sovvertendosi. I temi della diversità e della disabilità fisica e mentale, sempre rappresentati con grande sensibilità (dichiaratamente fatta risalire al rischio di una grave asfissia corso dal regista al momento della nascita) e già presenti marginalmente in <em>Toto le Héros</em>, diventano centrali in <em>L’ottavo giorno</em>. Allo stesso modo, l’infanzia “rubata” dal vicino di casa di <em>Toto le Héros</em> diventa la girandola di esistenze di <em>Mr. Nobody</em>. Quest&#8217;ultimo, realizzato con un budget di 37 milioni di euro e girato tra Europa e Canada, è interpretato dalla star statunitense Jared Leto, attore di talento e <em>frontman</em> dei 30 Seconds To Mars. Ambientato nel futuro e strutturato mettendo in scena le tre diverse esistenze possibili del protagonista, il film fonde fantascienza e <em>teen drama</em>, storie d’amore e teorie della casualità dando vita a una magnificenza visiva che amplifica la potenza immaginativa e la dimensione onirica che fin dall’inizio hanno reso Van Dormael un autore unico nel suo genere.</p>
<p>La retrospettiva dedicata a Jaco Van Dormael, ospite del Festival, è realizzata da <em>Sottodiciotto Filmfestival</em> in collaborazione con WBI (Wallonie-Bruxelles International), Vlaams Audiovisueel Fonds, Cinémathèque royale de Belgique e Cineteca del Comune di Bologna.</p>
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		<title>Alan Parker. Un autore sulle ali del successo</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:44:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel corso di un&#8217;intervista, si è chiesto ad Alan Parker qual è stata la genesi di Piccoli gangsters e lui ha risposto: «Mi è venuto in mente di fare un film soltanto con attori bambini. Era un’idea assurda, ridicola, una di quelle cose che fai solo se sei all’inizio della carriera». Ci piace molto l’idea <p class="more"><a href="http://www.sottodiciottofilmfestival.it/?p=4699">Leggi tutto</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sottodiciottofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/11/parker.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4699];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3340" title="parker" src="http://www.sottodiciottofilmfestival.it/wp-content/uploads/2011/11/parker-300x255.jpg" alt="" width="300" height="255" /></a>Nel corso di un&#8217;intervista, si è chiesto ad Alan Parker qual è stata la genesi di <em>Piccoli gangsters</em> e lui ha risposto: «Mi è venuto in mente di fare un film soltanto con attori bambini. Era un’idea assurda, ridicola, una di quelle cose che fai solo se sei all’inizio della carriera». Ci piace molto l’idea di condividere un sentimento di entusiasmo e di coraggio con quel giovane regista inglese all’esordio tanto sul grande schermo quanto nel lungometraggio. Come si potrebbe in effetti definire altrimenti la passione con cui Sottodiciotto Filmfestival persegue il proposito di scandagliare i sentieri meno battuti del cinema internazionale contemporaneo, sfidando anche i tabù critici cristallizatisi nel tempo? Sarà forse a causa dell’età della manifestazione, giunta alla XII edizione e dunque nel pieno della propria preadolescenza, se ogni anno un’inesauribile curiosità spinge in direzione del nuovo, evitando pericolose e sterili sclerotizzazioni. Compagno d’avventura è come al solito il Museo Nazionale del Cinema, con cui ancora una volta si sono realizzate la prima retrospettiva e la prima monografia in Italia su un autore. E insieme al quale si è in sintonia nel pensare che appuntamenti di questo genere costituiscano imperdibili occasioni per consentire agli spettatori d’incontrare i protagonisti della settima arte, di “toccarli”.</p>
<p>Ciò che accomuna Parker ad altri colleghi ai quali Sottodiciotto ha dedicato nel passato alcune sue retrospettive (vengono in mente, seppur con le dovute differenze, Michael Winterbottom e Jean-Pierre Jeunet) è l’essere stato fatto oggetto di un certo snobismo critico, spesso frutto di una conoscenza del tutto superficiale della sua opera, per di più fortemente condizionata da una serie di pregiudizi che incidono pesantemente su qualsiasi valutazione. Agli occhi di tali detrattori egli ha innanzitutto una colpa primigenia: quella di provenire dal mondo della pubblicità. Da questa ne deriva immediatamente un’altra: la confezione dei suoi film, considerata troppo accurata, patinata, eccessivamente protesa alla ricerca della bella immagine fine a se stessa. Se poi si aggiunge una varietà d’interessi percepita come indiscutibile indice di una scarsa capacità di approfondimento intellettuale e, soprattutto, l’enorme successo di pubblico conseguito da diversi suoi titoli, ecco che il gioco è fatto. Parker non viene annoverato nella schiera dei cosiddetti “registi <em>cool</em>”.</p>
<p>Se però si va oltre le perplessità della “critica di tendenza” e si analizza con attenzione l’intero corpus cinematografico parkeriano ci si rende subito conto di come la popolarità e gli ottimi esiti commerciali siano accompagnati dall’affermarsi di una ben riconoscibile dimensione autoriale. È infatti decisamente agevole individuare la presenza di motivi narrativi ricorrenti, come la musica, l’universo giovanile, l’individuo di fronte alla Storia, la sottile linea di confine tra legalità e illegalità, la dimensione familiare &#8211; che rappresentano per altro gli argomenti sui quali sono incentrati i saggi contenuti nel libro. Tra di essi due temi spiccano in modo particolarmente evidente: i giovani, oggetto di ben undici pellicole sulle quattordici che compongono la filmografia completa, e la musica, messa in scena in tutte le sue possibili varianti. Un ruolo della musica che testimonia uno degli aspetti salienti della poetica di Parker, vale a dire il lavoro sui e con i generi cinematografici.</p>
<p>Una delle accuse che gli sono state rivolte di frequente è stata quella di non saper prendere una netta posizione rispetto alle vicende portate via via sullo schermo. Non bisogna tuttavia dimenticare che si è sempre sentito uno scrittore prestato al cinema, seppure con un grande talento visivo (supportato da un gruppo di fidatissimi collaboratori con i quali ha instaurato un intenso rapporto di adesione umana prima che professionale e attestato pure dalla sua eccellente attività di vignettista). In questa veste si è prefisso il compito di raccontare storie capaci di far riflettere, che pongono domande piuttosto che fornire precise risposte. Perché, lungi dal sentirsi un <em>maître à penser</em> come capita talvolta ad alcuni suoi colleghi, Alan Parker è “soltanto” un regista, che fa film.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Stefano Boni, Massimo Quaglia</em></p>
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		<title>La chiave di Sarah</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 12:18:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un’anteprima eccezionale, organizzata in collaborazione con Lucky Red. Tredicesima nomination consecutiva ai César 2011 per Kristin Scott Thomas come miglior attrice. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre>Un’anteprima eccezionale, organizzata in collaborazione con Lucky Red. Tredicesima nomination consecutiva ai César 2011 per Kristin Scott Thomas come miglior attrice.</pre>
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		<title>Per grandi e piccini</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 12:01:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La dodicesima edizione di Sottodiciotto si conclude con una giornata di appuntamenti rivolti a tutte le età: dai 18 mesi in su, assaporate il week end pre-natalizio al cinema! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La dodicesima edizione di Sottodiciotto si conclude con una giornata di appuntamenti rivolti a tutte le età: dai 18 mesi in su, assaporate il week end pre-natalizio al cinema!</p>
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		<title>I vincitori</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 11:43:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutti i film premiati durante la serata del 16 dicembre di Sottodiciotto Filmfestival - Torino Schermi Giovani (XII edizione) <p class="more"><a href="http://www.sottodiciottofilmfestival.it/?p=4605">Leggi tutto</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div class='postTabs_divs postTabs_curr_div' id='postTabs_0_4605'>
<span class='postTabs_titles'><b>Scuole dell'Infanzia e Primarie</b></span></p>
<h3><span style="color: #008000;">Concorso Nazionale prodotti audiovisivi delle Scuole dell&#8217;Infanzia e Primarie</span></h3>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">PRIMO PREMIO</span><br />
</strong><strong>CARTINI ANIMATI</strong><br />
realizzato dagli<strong> </strong>alunni dell’<strong>ISTITUTO COMPRENSIVO DI PONTE SAN NICOLÒ &#8211; SCUOLA PRIMARIA STATALE MARCONI DI RONCAGLIA </strong> (Ponte San Nicolò, Padova) coordinati da <strong>Raffaella Traniello<br />
</strong><em>Perché tratta un tema all’ordine del giorno come il riciclo, evitando didascalismi grazie alla leggerezza e naiveté del racconto<br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong><span style="color: #ff0000;">SECONDO PREMIO</span><br />
</strong><strong>UOMO DI COLORE</strong><br />
realizzato dai bambini della <strong>SCUOLA DELL’INFANZIA STATALE DI MOLINETTO, MAZZANO </strong>(Brescia), coordinati da <strong>Vincenzo Beschi, Silvia Palermo, Irene Tedeschi<br />
</strong><em>Per l’ironia, anche dissacratoria, con cui tratta un tema, non facile, come il razzismo</em></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO UNICEF</span><br />
</strong><strong>LE MANI<br />
</strong>realizzato dagli alunni  del <strong>I CIRCOLO DIDATTICO DON P. PAPPAGALLO, SCUOLA PRIMARIA DI TERLIZZI </strong>(Bari), coordinati da <strong>Girolamo Macina</strong><br />
<em>Per l’efficacia e l’energia con cui esprime il proprio messaggio</em></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO</span><br />
</strong><strong>ALBERI IN VIAGGIO<br />
</strong>realizzato dagli alunni della <strong>SCUOLA PRIMARIA STATALE ROMAGNOLI DI BOLOGNA</strong> coordinati da <strong>Michele Donini </strong>e <strong>Roberto Paganelli<br />
</strong><em>Perché fa della levità – di tono come di tecnica – uno strumento comunicativo<br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO COORDINAMENTO COMUNI PER LA PACE</span><br />
</strong><strong>KING COUNTRY FISH, </strong>realizzato dagli alunni della <strong>SCUOLA PRIMARIA STATALE DI COSSATO </strong>(Biella), coordinati da <strong>Luca Percivalle<br />
</strong><em>Per come ha saputo affrontare la necessità della sovranità alimentare attraverso una storia articolata e di ampio respiro<br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO SMEMORANDA</span><br />
</strong><strong>UNA STORIA BELLA<br />
</strong>realizzato dagli alunni del <strong>II CIRCOLO DIDATTICO SAN DOMENICO SAVIO, SCUOLA PRIMARIA </strong><strong>DI CAPURSO</strong> (Bari) coordinati da <strong>Girolamo Macina<br />
</strong><em>Per l’abilità tecnica e narrativa e la leggerezza con cui si destreggia nello sviscerare un tema “a rischio”<br />
</em><br />
<strong><span style="color: #ff0000;">TARGA CIAS PER IL MIGLIOR PERCORSO DI RICERCA</span><br />
</strong><strong>CARTINI ANIMATI<br />
</strong>realizzato dagli<strong> </strong>alunni dell’<strong>Istituto Comprensivo di PONTE SAN NICOLò &#8211; Scuola Primaria statale MARCONI di Roncaglia</strong> (Ponte San Nicolò, Padova) coordinati da <strong>Raffaella Traniello<br />
</strong><em>Per la freschezza e la semplicità del racconto che ha visto i bambini e le bambine protagonisti attivi nella elaborazione del testo, nella messa in scena, nell’animazione e nella sonorizzazione. Emerge un metodo di lavoro estremamente rispettoso e leggibile dei pensieri e delle abilità degli alunni.</em></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>PREMIO DEL PUBBLICO RAI YOYO</strong></span><strong><br />
IL VIAGGIO DI RASHIDA</strong><br />
realizzato dalla <strong>DIREZIONE DIDATTICA G. LA MASA, SCUOLA PRIMARIA DI PALERMO, </strong>coordinati da <strong>Rosaria Granatella, Claudio Verga, Sergio Macchiano, Giuseppina D&#8217;Antonio</strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO DEL PUBBLICO SOTTODICIOTTO</span><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></strong><strong>MISTERO ALLA SAN VITALE<br />
</strong>realizzato dagli alunni DELL’<strong>ISTITUTO COMPRENSIVO SAN VITALE FRA’ SALIMBENE</strong> &#8211; <strong>SCUOLA PRIMARIA SAN VITALE DI PARMA, </strong>coordinati da<strong> Michele Putorti</strong><br />
</div>

<div class='postTabs_divs' id='postTabs_1_4605'>
<span class='postTabs_titles'><b>Scuole Secondarie di I grado</b></span></p>
<h3><span style="color: #008000;">Concorso Nazionale prodotti audiovisivi delle Scuole Secondarie di I grado</span></h3>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">PRIMO PREMIO</span><br />
</strong><strong>LA STELLA DI SARA<br />
</strong>realizzato dagli studenti della<strong> SCUOLA SECONDARIA STATALE DI I GRADO ALIGHIERI-TREVIGI, DI CASALE MONFERRATO </strong>(Alessandria),<strong> </strong>coordinati da <strong>Sara Leporati</strong><br />
<em>Ripropone la storia della persecuzione antisemita nel contesto di una cittadina che l’ha vissuta dolorosamente,  utilizzando il linguaggio cinematografico in modo coraggioso e innovativo<br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong><span style="color: #ff0000;">SECONDO</span> <span style="color: #ff0000;">PREMIO</span><br />
</strong><strong>L’ASCENSORE<br />
</strong>realizzato dagli studenti della <strong>SCUOLA SECONDARIA STATALE DI I GRADO LEONARDO DA VINCI DI LENTATE SUL SEVESO </strong>(Monza e Brianza), coordinati da <strong>Giorgio Magarò </strong>e<strong> Stefania Terraneo<br />
</strong><em>Perché mostra la capacità di trattare il tema dell’amicizia in modo originale dimostrando una buona conoscenza del linguaggio cinematografico<br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO UNICEF</span><br />
</strong><strong>PASTIGLIE MIRACOLOSE<br />
</strong>realizzato dagli studenti<strong> </strong>della<strong> SCUOLA SECONDARIA STATALE DI I GRADO DI PREMANA</strong>, Lecco<strong> </strong>coordinati da<strong> Ilaria Pezone<br />
</strong><em>A difesa di alcuni diritti fondamentali per i ragazzi: la salute, l’informazione, l’acquisizione di strumenti critici<br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO</span><br />
</strong><strong>GIÙ LA MASCHERA!!!<br />
</strong>realizzato dagli studenti della <strong>SCUOLA SECONDARIA STATALE DI I GRADO ALVARO-MODIGLIANI DI TORINO</strong>, coordinati da <strong>Paolo Ferrero </strong>e dalla<strong> Prof.ssa Menghini</strong><br />
<em>Per aver affrontato con intelligenza e freschezza e trattato con un buon ritmo narrativo un tema importate come quello della crescita personale e professionale<br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO COORDINAMENTO COMUNI PER LA PACE</span><br />
</strong><strong>TODO CAMBIA<br />
</strong>realizzato dagli studenti della <strong>SCUOLA SECONDARIA STATALE DI I GRADO L. CONTI DI BUCCINASCO </strong>(Milano), coordinati da <strong>Franco Brega </strong>e<strong> Tullia Castagnidoli</strong><br />
<em>Propone in modo diretto ed efficace il tema delle disuguaglianze affermando la necessità di una diversa coscienza etica a livello globale<br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO SMEMORANDA</span><br />
</strong><strong>LA SIGARETTONA<br />
</strong>realizzato dagli studenti dell’ <strong>ISTITUTO COMPRENSIVO R. PEZZANI, SCUOLA SECONDARIA STATALE DI I GRADO DI VIA MARTINENGO, </strong>Milano,<strong> </strong>coordinati da <strong>Antonella Bertoldo<br />
</strong><em>Per aver affrontato in modo divertente ed efficace il tema del tabagismo<br />
</em><br />
<strong><span style="color: #ff0000;">MENZIONI</span><br />
</strong><strong>CIRCO FRESH<br />
</strong>realizzato dagli studenti DELL’<strong>ISTITUTO COMPRENSIVO DI CONCESIO, SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO DI SAN VIGILIO</strong>, Concesio (Brescia), coordinati da <strong>Silvia Palermo</strong> e<strong> Irene Tedeschi<br />
</strong><em>Per la freschezza e l’originalità valorizzate dall’utilizzo dell’animazione<br />
</em><br />
<strong><span style="color: #ff0000;">TARGA CIAS PER IL MIGLIOR PERCORSO DI RICERCA</span><br />
</strong><strong>PERFEZIONE<br />
</strong>realizzato dagli studenti dell’<strong>ISTITUTO COMPRENSIVO FRISI DI MELEGNANO – SCUOLA SECONDARIA STATALE DI I GRADO ALDO MORO DI CERRO AL LAMBRO</strong> (Milano), coordinati da <strong>Gemma Oliveri </strong><br />
<em>Per l’aderenza a uno dei temi fondamentali dell’adolescenza come l’accettazione di sé e per la capacità interpretativa della protagonista. La giuria CIAS sottolinea l’efficacia della narrazione lineare e sintetica, compatibile con i tempi scolastici e le abilità degli alunni.<br />
</em><strong><br />
</strong><span style="color: #ff0000;"><strong>PREMIO DEL PUBBLICO RAI GULP</strong></span><br />
<strong>REALE o VIRTUALE?<br />
</strong>realizzato dagli studenti <strong>SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO ZAMMARCHI DI MANERBIO </strong>(Brescia), coordinati da <strong>Cristina Battagliola<br />
</strong><br />
<strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO DEL PUBBLICO SOTTODICIOTTO</span><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></strong><strong>REALE o VIRTUALE?<br />
</strong>realizzato dagli studenti <strong>SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO ZAMMARCHI DI MANERBIO </strong>(Brescia), coordinati da <strong>Cristina Battagliola<br />
<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></strong><br />
</div>

<div class='postTabs_divs' id='postTabs_2_4605'>
<span class='postTabs_titles'><b>Scuole Secondarie di II grado</b></span></p>
<h3><span style="color: #008000;">Concorso Nazionale prodotti audiovisivi delle Scuole Secondarie di II grado</span></h3>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">PRIMO PREMIO</span><br />
</strong><strong>LA FINE<br />
</strong>realizzato dagli studenti del<strong> LICEO SCIENTIFICO STATALE GRAMSCI DI IVREA </strong>(Torino) coordinati da <strong>Pasquale Basile<br />
</strong><em>per la visione fresca ma profonda delle diverse fasi storiche attraversate dal nostro pianeta…e per la grande capacità di smitizzarle e sdrammatizzarle, attraverso una semplice e divertente tirata di sciacquone!<br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong><span style="color: #ff0000;">SECONDO PREMIO</span><br />
</strong><strong>VITA DA SACCHETTA, DOCUFICTION DELL’ASSURDO<br />
</strong>realizzato dagli studenti dall’<strong>I.I.S.S. S. PERTINI di Afragola </strong>(Napoli), coordinati da Luigi D’Aponte<br />
<em>perché affronta in modo disincantato e con un punto di vista insolito un tema di estrema e disarmante attualità<br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO UNICEF</span><br />
</strong><strong>SULLA STESSA VIA TUTTI STRANIERI<br />
</strong>realizzato dagli studenti del <strong>LICEO ARTISTICO STATALE M. ROSSO DI LECCO</strong>, coordinati da <strong>Patrizia Cattaneo<br />
</strong><em>seppure in modo sostanzialmente convenzionale, affronta con delicatezza e partecipazione il tema del diritto alla diversità, in questo caso alla diversità di opinione, vissuto attraverso gli occhi di una ragazza che difende con forza la sua individualità<br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO</span><br />
</strong><strong>ANOMIMO<br />
</strong>realizzato dagli studenti dell’<strong>I.T.I.S. CASALE DI VIGEVANO </strong>(Pavia), coordinati da <strong>Marco Rota<br />
</strong><em>Per i ragazzi l’amicizia è un pilastro della vita di tutti i giorni: gli studenti dell’Itis di Vigevano hanno utilizzato con sapienza il mezzo cinematografico, sviluppando un intreccio narrativo in cui le diverse sequenze si susseguono in modo serrato e originale, senza tralasciare l’ironia<br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO COORDINAMENTO COMUNI PER LA PACE</span><br />
</strong><strong>6 QUEL KE MANGI<br />
</strong>realizzato dagli studenti dell’<strong>I.I.S.S. OLIVETTI DI FANO </strong>(Pesaro-Urbino), coordinati da <strong>Nicoletta Spendolini<br />
</strong><em>Per la cura e la fantasia nella realizzazione di questo cortometraggio, che in pochi minuti affronta l’importante tema dell’alimentazione, utilizzando la metafora di un sinuoso dente antropomorfo<br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO SMEMORANDA</span><br />
</strong><strong>LOVE ME TWO TIMES<br />
</strong>realizzato dagli studenti del <strong>LICEO CLASSICO E SCIENTIFICO  ARIMONDI DI SAVIGLIANO </strong>(Cuneo), coordinati da <strong>Carlo Turco<br />
</strong><em>Per l’interessante lavoro di scrittura e la riflessione collettiva sul mezzo cinematografico e la freschezza, l’ironia e l’efficacia nell’affrontare un tema delicato come quello dell’alcolismo giovanile<br />
</em><br />
<strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE</span><br />
</strong><strong>DICONO DI NOI<br />
</strong>realizzato dagli studenti del<strong> LICEO CLASSICO D’AZEGLIO DI TORINO</strong>, coordinati da<strong> Francesco Varano<br />
</strong><em>per la visione fresca e non banale di un gruppo di ragazzi sulla realtà che li circonda, in particolare rispetto al mondo degli adulti: la madre che si chiude in una sorta di incomunicabilità, famiglie troppo conformiste nelle manifestazioni di affetto. Il messaggio è che in realtà, se ci avviciniamo e lo ascoltiamo bene, il rumore dei ragazzi non è semplice “casino”, ma è fatto di riflessioni su argomenti da adulti, e di pensieri profondi.</em></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">MENZIONI</span><br />
</strong><strong>UNA COMMEDIA SFIGATA DI SINISTRA<br />
</strong>realizzato dagli studenti del <strong>LICEO SCIENTIFICO ARISTOTELE, DEL LICEO ARTISTICO CARAVAGGIO </strong>e del<strong> LICEO CLASSICO VIVONA DI ROMA</strong>, coordinati da <strong>Dario Corallo<br />
</strong><br />
<strong>PAUSA PRANZO<br />
</strong>realizzato dagli studenti DELL’<strong>ISTITUTO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE APRO DI ALBA </strong>(Cuneo), coordinati da <strong>Anna Santoro<br />
</strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">TARGA CIAS PER IL MIGLIOR PERCORSO DI RICERCA</span><br />
</strong><strong>6 QUEL KE MANGI<br />
</strong>realizzato dagli studenti dell’<strong>I.I.S.S. OLIVETTI di FANO </strong>(Pesaro Urbino), coordinati da <strong>Nicoletta Spendolini<br />
</strong><em>Per la qualità della ricerca espressiva, l’originalità del punto di vista scelto rispetto al tema dell’alimentazione e per l’efficace uso delle tecniche di animazione sperimentate.<br />
La giuria CIAS ha apprezzato anche la modalità divergente adottata per i titoli di coda.<br />
</em><strong><span style="text-decoration: underline;"><br />
MENZIONE</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong><br />
</strong></span><strong>IL MURO/DIE MAUER<br />
</strong>realizzato dagli studenti del<strong> LICEO CLASSICO STATALE CARDUCCI DI MERANO </strong>(Bolzano), coordinati da <strong>Carla Maria BRAGA<br />
</strong><em>Per aver affrontato in modo convincente il tema linguistico, scottante e attuale in un territorio di confine. La giuria CIAS ha apprezzato la qualità dell’inchiesta, nel rispetto dei diversi punti di vista.<br />
</em><strong><br />
<span style="text-decoration: underline;">MENZIONE SPECIALE</span><br />
LA BOLLETTA DELL’ARIA<br />
</strong>realizzato dagli studenti dell’<strong>I.I.S.S. D’ORIA DI CIRIÈ </strong>(Torino), coordinati da <strong>Enrico Trucco<br />
</strong><em>Per la pregnanza del tema individuato, per la notevole efficacia dell’interpretazione di tutti i ragazzi coinvolti, per la qualità della sceneggiatura e della narrazione: La giuria CIAS ha apprezzato l’ironia scelta come chiave di lettura del racconto.</em></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>PREMIO DEL PUBBLICO RAI SOCIAL KING 2.0</strong></span><br />
<strong>CRISALIDE<br />
</strong>realizzato dagli studenti<strong> dell’I.I.S.S. COLOMBO DI SANREMO </strong>(Imperia), coordinati da<strong> Stefano Re</strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO DEL PUBBLICO SOTTODICIOTTO</span><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></strong><strong>LA FINE<br />
</strong>realizzato dagli studenti del<strong> LICEO SCIENTIFICO STATALE GRAMSCI DI IVREA </strong>(Torino) coordinati da <strong>Pasquale Basile</strong><br />
</div>

<div class='postTabs_divs' id='postTabs_3_4605'>
<span class='postTabs_titles'><b>Under18 Extrascuola</b></span></p>
<h3><span style="color: #008000;">Concorso Nazionale prodotti Under18 Extrascuola</span></h3>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">PRIMO PREMIO</span><br />
</strong><strong>AL QUDS<br />
</strong>realizzato <strong>da MARCO AUGELLI di Vicenza<br />
</strong><em>Per la maturità del linguaggio, l’efficacia visiva e la sensibilità narrativa nel veicolare un messaggio interculturale attraverso dettagli semplici e diretti della vita quotidiana<br />
</em><br />
<strong><span style="color: #ff0000;">SECONDO PREMIO</span><br />
</strong><strong>CHANGEMENTS</strong><br />
realizzato da<strong> MARCELLO STEFANO BECCA di Bologna</strong><br />
<em>Per il linguaggio sperimentale e critico con cui la macchina da presa traduce il senso di alienazione e spaesamento tipico dell’età giovanile<br />
</em><br />
<strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO UNICEF</span><br />
</strong><strong>VITA DA CANI</strong><br />
realizzato da <strong>GIUSEPPE CUCÈ </strong>e <strong>MAURILIO FORESTIERI di Messina<br />
</strong><em>Per spontaneità con cui tocca un tema scottante e attuale come il lavoro nerolegando l’impegno famigliare e la voglia di riscatto. Persuasiva e disarmante la metafora della vita del cane<br />
</em><strong><br />
</strong><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO</span><br />
</strong><strong>NON CI RESTA CHE VOLARE</strong><br />
realizzato da <strong>OLGA ANNA FURCHÌ di Torino<br />
</strong><em>Per l’uso dell’ironia come espediente narrativo nella denuncia della mancanza di lavoro sicuro e di apri opportunità<br />
</em><strong><br />
</strong><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO COORDINAMENTO COMUNI PER LA PACE</span><br />
</strong><strong>DAI DADDY<br />
</strong>realizzato dai ragazzi del laboratorio <strong>OFFICINA TEEN</strong> <strong>di Prato<br />
</strong><em>Perché affronta con realismo la problematica dell’adolescente incompreso in famiglia e a scuola, che cerca il riscatto<br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong><span style="color: #ff0000;">PREMIO SMEMORANDA</span><br />
</strong><strong>PUSSAVIA 3000</strong><br />
realizzato da <strong>VALENTINO RUSSO di Roma<br />
</strong><em>Per l’ironia inventiva nel rappresentare il problema del razzismo e della xenofobia diffusa e per le potenzialità del format<br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><span style="color: #ff0000;"><strong>TARGA DAMS &#8211; FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, UNIVERSITÀ DI TORINO</strong></span><br />
<strong>CHANGEMENTS<br />
</strong>realizzato da <strong>MARCELLO STEFANO BECCA di Bologna</strong><br />
<em>Per l&#8217;efficacia comunicativa con cui affronta tematiche spesso già trattate in altri lavori ma facendolo in maniera innovativa; inoltre l&#8217;atmosfera onirica e l&#8217;uso abile del colore e dei movimenti degli attori riescono a emozionare con semplicità. Efficace l&#8217;effetto di materializzazione e smaterializzazione del mandarino. Uno dei lavori, da noi considerato, tra i più maturi e originali del conscorso extrascuola.<br />
</em><strong><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></strong><span style="color: #ff0000;"><strong>TARGA CITTÀ DI TORINO &#8211; GIOVANI PER TORINO</strong></span><br />
<strong>IL SOGNATORE</strong><br />
realizzato da <strong>GIULIO MARIA CAVALLINI di Torino</strong><br />
<em>In seguito a un&#8217;attenta analisi vengono apprezzate la fotografia curata e dettagliata, nonché una regia semplice ma impeccabile.<br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong><span style="color: #ff0000;">TARGA CONSULTA PROVINCIALE DEGLI STUDENTI DI TORINO</span><br />
</strong><strong>L&#8217;INFINITO</strong><br />
realizzato da <strong>ROMANO REGGIANI di Bologna</strong><br />
<em>Il cortometraggio è stato realizzato accuratamente sul piano della regia, della fotografia, dei costumi, del montaggio e delle scelte musicali, e offre inoltre diverse chiavi di lettura nell&#8217;affrontare una tematica tuttora attuale come quella della creatività giovanile in un ambiente ostile.</em><br />
</div>

</p>
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		<title>Jimmy Murakami</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 17:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In più di 50 anni di carriera Murakami ha lavorato in California, New York, Giappone, Francia, Italia, Olanda, Inghilterra e Irlanda, con registi e autori come Ernest Pintoff e James Cameron. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In più di 50 anni di carriera Murakami ha lavorato in California, New York, Giappone, Francia, Italia, Olanda, Inghilterra e Irlanda, con registi e autori come Ernest Pintoff e James Cameron.</p>
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